Silvio Raffo

Foto di Dino Ignani

 

a volte un volto occhieggia nella notte,
una forma tra umana ed animale –
con modi ambigui e frasi d’occasione
una tregua propone a basso prezzo,
a garanzia della liberazione –
non scendo a patti mai, benché lo strazio
raddoppi nel mio gioco innaturale

Il taccuino del recluso (Interno Poesia Editore, 2021)

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Silvio Raffo

 

 

 

 

 

 

 

 

C’era una volta una cucina, un grato
sentore di carbone e pan tostato
Una scala saliva all’abbaino:
se il bimbo s’affacciava all’ammezzato,
la vecchia non smetteva di cucire
e al suo regno di spilli lo invitava
La mamma era partita dal mattino
ma nella casa ancora risuonava
l’eco della sua voce all’imbrunire

 

Io sempre a te ritorno – Poesie per la madre (Crocetti, 2001)