Camilo Pessanha

Camilo Pessanha

Statua

Sono stanco di sondare il tuo segreto:
nel tuo sguardo incolore, – freddo scalpello, –
ho spezzato il mio sguardo, dibattendolo,
come l’onda sulla cresta di uno scoglio.

Segreto di quest’anima, e mio esilio
e mia ossessione! Per berlo, sono venuto
a baciare le tue labbra, in un incubo,
lungo notti di sgomento, impaurito.

Ed il mio bacio, allucinato, ardente,
si raffreddò sul marmo irreprensibile
di quelle gelide labbra socchiuse…

Di quelle labbra marmoree, discrete,
severe come un sepolcro chiuso,
severe come l’abisso quieto del mare.

Clessidra (Einaudi, 2000), trad. it. B. Spaggiari

Alexandre O’Neill

Alexandre ONeill

 

Amico

Ci conosciamo da poco
inauguriamo la parola “amico”.

Amico è un sorriso
di bocca in bocca
uno sguardo pulito
una casa, anche modesta, che si offre
un cuore pronto a pulsare
nella nostra mano!

Amico (si ricordano, voi costì,
scrupolosi detriti?)
Amico è il contrario di nemico!

Amico è l’errore corretto,
non l’errore perseguitato, esplorato;
è la verità condivisa, praticata.

Amico è la solitudine sconfitta.

Amico è una grande impresa
un lavoro senza fine
uno spazio utile, un tempo fertile,
amico sarà una gran festa, lo è già.

 

da Portogallo, mio rimorso (Einaudi, 1966), trad. it. Joyce Lussu.

José Saramago

Jose_Saramago

 

 

 

 

 

 

 

 

Incidente stradale

Vago, segreto, estraneo e camuffato
nel solito viavai della città,
svolto angoli e mi fermo separato,
aspettando me stesso o la metà
che, ignara, è rimasta dall’altro lato.

E lettere bastarde metto a fianco
di tutti i cruciverba del giornale,
urlo un avvertimento, orripilato,
verso la luce rossa del semaforo
e tocco, come brace, il suol bagnato.

Resta indietro il mio abito stracciato,
che sanguina da squarci e cuciture,
di corsa arriva il sarto convocato,
mentre io nella mente me la rido,
vivo, segreto, estraneo e camuffato.

da Poesie (Einaudi, 2007), trad. it. Fernanda Toriello.