Fuad Aziz


Conosco

Conosco bene il rumore dei carri armati,
perché mi terrorizzano.

Conosco bene le immagini della distruzione,
perché ne ho viste tante.

Conosco bene il vestito nero di chi uccide.
Ma anche del vestito nero delle madri
che piangono i loro figli,
perché succede ancora.

Conosco bene i giochi e le promesse dei potenti,
perché ho aspettato tanto.

Conosco bene l’ingiustizia,
perché è ancora troppo presente.

Conosco molto bene cosa vuol dire sognare,
perché non ho smesso mai di farlo.

 

Versi da lontano (Euno edizioni, 2017)

Fãdel Azzãoui

Fãdel Azzãoui interno poesia

Il soldato davanti al bunker

Il soldato è fermo davanti al bunker,
guarda a lungo un aereo che va
verso un luogo sconosciuto all’alba.
Cede al vento soffocato dal fiume delle erbe
al vento che attraversa il campo delle mine scoperte
dove gli uccelli costruiscono nidi
nel casco di un soldato ucciso,
nel cadavere di un carro armato.
Il soldato è fermo davanti al bunker,
pieno della morte seduta dietro l’altra collina.
Orina in silenzio
sulla guerra.

Intifãda – Poesia araba contemporanea (Prospettiva editrice, 2003), a cura di M. Lamsuni