Sophia de Mello Breyner Andresen


Trasferire il quadro il muro la brezza
Il fiore il bicchiere la lucentezza del legno
E la fredda e vergine liquidità dell’acqua
Nel mondo della poesia terso e rigoroso

Preservare da decadenza morte e rovina
L’istante reale di apparizione e sorpresa
Serbare in un mondo chiaro
Il gesto chiaro della mano sopra il tavolo distesa

Come un grido puro (Crocetti, 2013), traduzione di Federico Bertolazzi

Anna Achmatova


Ho imparato a vivere con semplicità, saggezza,
A guardare il cielo e pregare il Signore,
E prima di sera vagare lungamente
Per stancare un’inutile angoscia.

Quando fruscia nel burrone la bardana
E il grappolo del sorbo giallo-rosso appassisce,
Compongo versi pieni di gaiezza
Sulla vita caduca, caduca e bella.

Ritorno. Mi lecca la mano un piumoso
Gattino, fa le fusa più lusinghevole,
E un lume vivo si accende
Sulla torretta alla segheria del lago.

Solo di rado rompe la quiete il grido
Della cicogna che si posa sul tetto.
– E se tu picchi allora alla mia porta,
Mi pare che nemmeno potrò udire.

Rosario, 1914, traduzione di Bruno Carnevali e Paolo Galvagni

Interno Poesia al Salone del Libro di Torino


Care lettrici e cari lettori,
eccoci di nuovo, stiamo per tornare al Salone del Libro di Torino! Dal 19 al 23 maggio vi aspettiamo con il nostro catalogo, le novità editoriali, le magliette e le borse di Interno Poesia, le autrici e gli autori della casa editrice.

Dove trovarci
Padiglione 2 Stand K05

I nostri eventi
Giovedì 19 maggio, ore 19:00 – Oval U138-V137 – “La distruzione dell’amore” (Interno Poesia, 2022) con l’autrice Anna Segre e Edmondo Bertaina

Venerdì 20 maggio, ore 13:45 – Sala Indaco, Padiglione Oval – omaggio a T.S. Eliot e presentazione de “La terra desolata” (Interno Poesia, 2022) con Alessandro Mezzena Lona e Rossella Pretto. Link: bit.ly/EliotSalTo22

Sabato 21 maggio, ore 19:30 – Sala Avorio, Galleria Visitatori – omaggio a Beppe Salvia e presentazione di “Cuore” (Interno Poesia, 2021) con Davide Dalmas, Claudio Damiani e Sabrina Stroppa. Link: bit.ly/SalviaSalTo22

[Le pubblicazioni quotidiane del blog
riprenderanno dopo il Salone del Libro,
ovvero martedì 24 maggio]

Pierpaolo Orlando

Quando c’è d’andare
vai e io resto ad aspettarti
alla prossima richiesta
d’aiuto – legato ad un ruolo
che mi è stato assegnato (non da te).

Dribblare, scavalcare, scivolare
non serve
io ci sono ma
il mio lignaggio perde le
piume. Infine nudo
non mi cercherai
solo forse nel trapasso
per accompagnare la (tua)
mancanza.

Per ogni nome una poesia (Interno Libri Edizioni, 2022)

Acquista ora

Lucianna Argentino

La sento, sai la sento la forza che ci plasma
plasmare te nel mio utero
fatto di nuovo nido, fatto culla d’acqua
e tu, grappolo di vita, mora succosa,
aggrappato alla mia carne
fatta falda di sangue per le tue radici. Radice io pure
eppure io albero da frutto, ponte da te edificato
dalla tua voce chimica inturgidita.
In me ti seppellisci, in me sprofondi
e mi faccio pasto, focaccia
per il tuo crescermi negli abiti, nei cromosomi,
per il tuo somigliare a tutti quelli della tua misura.
E tu fai me fuori misura, me donna sempre in fuoriuscita,
in spargimento di qua da te,
a prepararti un nome, a scavarti un luogo.

Quando ero bambina, di notte, nel mio letto,
vedevo gli uccelli in ferro battuto
che decoravano la sommità dell’armadio animarsi,
prendere vita. Mi pareva allungassero le ali
come per sgranchirsi dall’immobilità,
prima di spiccare il volo e venirmi contro minacciosi.

Allora mi rannicchiavo sotto le coperte
e chiudevo gli occhi perché sapevo
che era il mio sguardo a dargli il movimento,
sapevo che era la paura rimasta nascosta
durante tutto il giorno che sgattaiolava fuori
e tutta si radunava sotto le ciglia.

Radunata io tutta attorno a te, attorno a te coagulata.
Io e te adiacenti, legati dalle scorribande del sangue,
dalla gioia di farti uomo e di rifarmi tu bambina
ché senza età è il mio esserti madre,
materia docile al tuo volermi madre in biologia e in amore.
Amore del sì detto in tremore
il sì che nella esse striscia, scorre basso col peso del dubbio
nella i poi s’innalza, veste le ali e incede verso l’infinito incanto.
E sento sai che sempre c’è un angelo
che senza domandare attende una risposta.
E sì rispondo ancora perché mi hai scelta,
perché mi rifai madre un’altra volta […] 

La vita in dissolvenza (Samuele, 2022)

Foto di Mel Carrara

Nazim Hikmet

nazim-hikmet

 

Le sei del mattino.
Ho aperto la porta del giorno ci sono entrato
ho assaporato
l’azzurro nuovo nelle finestre
le rughe della mia fronte di ieri
sono rimaste sullo specchio

sulla mia nuca una voce di donna
tenera peluria di pesca
e le notizie del mio paese alla radio

vorrei correre d’albero in albero
nel frutteto delle ore

verrà il tramonto, mia rosa
e al di là della notte
mi aspetterà
spero
il sapore di un nuovo azzurro.

 

Poesie d’amore (Mondadori, 2002), trad. it. J. Lussu, V. Mucci

Natan Zach

Per la prima volta
comincio a dubitare
di riuscire davvero a raggiungere quaggiù
ciò che dentro di me
chiamai felicità.

Non ne avevo dubitato mai.
Ma una sera vuota di desiderio

mi insinua questo dubbio nel cuore.
Dubbio che certo conobbero anche
gli scalatori di alti monti

vedendo la bianca vetta innevata
con il petto vuoto di scalata,
vuoto di monti.

 

Sento cadere qualcosa (Einaudi, 2009), traduzione di Ariel Rathaus

Alida Airaghi

Nudi, di fronte al nostro corpo nudo,
la pelle così fragile indifesa,
tenero involucro barriera
contro l’aria che potrebbe invaderci,
dissolverci, se solo penetrasse
con più forza: e ne è capace.
Chiuderci in una bolla,
in un amnio gassoso,
e trasportarci via:
nuvola madre
che ci annulla ci scioglie
e non viviamo più,
nessuno se ne accorge,
nessuno piange.
Senza peso né carne,
inconsistenza vera,
soffio, brace dispersa,
volo a ritroso.

Consacrazione dell’istante (Animamundi, 2022)

Gabriele Pedone

Ph. Alessandra Tardio

Ci hanno tolto l’ebbrezza,
hanno tirato via le piume
dalle nostre ali.
Hanno tagliato i fili che tenevano
attorcigliate le nostre mani,
i nostri pensieri comuni.
Hanno posto lastre
di cemento dinanzi
ai nostri occhi lucidi.
Non resta nulla di te,
se non il profumo,
che ancora pervade
queste stanze cupe,
questi muri gelidi.
Ci hanno rubato
gli accordi dell’anima,
consapevoli che eravamo
assuefatti dai loro sermoni.
In silenzio, lentamente,
ci hanno lasciato nudi,
incapaci di difendere
il sacro groviglio dei nostri cuori,
di rendere grazie all’altro.

Ti amo a fil di spada (Interno Libri Edizioni, 2022)

Acquista ora