Francesco Scarabicchi


Questa luce che tocca
ottobre e il mondo
calma scomparirà
da sé in silenzio
nella sera del tempo
e questa nebbia
bianca sulla città
lascerà intatto
tutto il vuoto dell’epoca,
il ritratto di ogni cosa che, ferma,
a voce spenta,
niente saprà di noi
come l’odore
della notte di vento
e pioggia dura
che sui nomi e le case
cade invano.

Il prato bianco (Einaudi, 2017)

Cristina Campo


Si ripiegano i bianchi abiti estivi
e tu discendi sulla meridiana,
dolce Ottobre, e sui nidi.

Trema l’ultimo canto nelle altane
dove il sole era l’ombra ed ombra il sole,
tra gli affanni sopiti.

E mentre indugia tiepida la rosa
l’amara bacca già stilla il sapore
dei sorridenti addii.

La tigre assenza (Adelphi, 1991)

Andrea Cati

nebbia

 

È un dato certo dirti ti amo
questo vortice che mi accompagna
tra i capannoni e la nebbia che ci schiaccia
l’odore di plastica bruciata, l’inesorabile
franare delle foglie nell’aria affilata di ottobre.

Questa solitudine che ci sostiene
è una malattia che prende forma
detrito di luce, dettaglio minimale
che taglia le finestre, arreda
i nostri pensieri a colazione:
ci protegge. In qualche luogo
immaginario siamo ancora io e te
gli unici artefici delle nostre sconfitte.

 

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