Nicanor Parra


Epitaffio

Di media statura,
di voce né sottile, né potente,
figlio maggiore d’un maestro elementare
e d’una sarta di retrobottega;
magro di costituzione
sebbene amante della buona tavola;
smunto di guance
e con orecchie piuttosto abbondanti;
con un viso quadrato
sul quale gli occhi s’aprono a fatica
e con un naso da boxeur mulatto
vòlto alla bocca da idolo azteco
-il tutto immerso
in una luce tra ironica e perfida –
né molto furbo né tonto completo
fui ciò che fui: un miscuglio
d’aceto e olio da tavola
un insaccato d’angelo e di bestia!

*

De estatura mediana,
Con una voz ni delgada ni gruesa,
Hijo mayor de un profesor primario
Y de una modista de trastienda;
Flaco de nacimiento
Aunque devoto de la buena mesa;
De mejillas escuálidas
Y de más bien abundantes orejas;
Con un rostro cuadrado
En que los ojos se abren apenas
Y una nariz de boxeador mulato
Baja a la boca de ídolo azteca
—Todo esto bañado
Por una luz entre irónica y pérfi da—
Ni muy listo ni tonto de remate
Fui lo que fui: una mezcla
De vinagre y de aceite de comer
¡Un embutido de ángel y bestia!

Rivista “Poesia” (Crocetti, n.179, gennaio 2004), traduzione di Stefano Bernardinelli

Nicanor Parra


Il premio nobel

Il Premio Nobel per la Lettura
lo dovrebbero dare a me
che sono il lettore ideale
e leggo tutto ciò che trovo:

leggo i nomi delle strade
e le insegne luminose
e le pareti dei bagni
e i nuovi elenchi dei prezzi

e la cronaca nera
e i pronostici del Derby

e le targhe delle auto

per un tipo come me
la parola è una cosa sacra

signori membri della giuria
che ci guadagno a mentirvi
sono un lettore incallito
leggo tutto – non salto
neppure gli annunci economici

certo che ora leggo poco
non dispongo di molto tempo
ma cavolo se ho letto
per questo chiedo che mi diate
il Premio Nobel per la Lettura
al più presto impossibile

 

L’ultimo spegne la luce (Bompiani, 2019), a cura di Matteo Lefèvre