Mauro Liggi

Scavo con le palpebre
nella terra umida
sciolgo il perdono.

Allatto un germoglio
di pianto
le mani a coppa.

Calati pure tu
sotterra ora
anche ciò
che è vita

la mia inquietudine
vuole farsi albero.
Alla terra i miei occhi.

Alla terra i miei occhi (Interno Libri Edizioni, 2024)

Scopri il libro

Mauro Liggi


Punto
Croce
Seduta nel divano
gli occhiali in bilico sul naso
in terra gomitoli blu
divorati dai tuoi ferri da maglia
le dita instancabili
ogni tanto un sorriso per misurarmi
o un rimbrotto se giocavo a distrarti
mentre controllavi l’intreccio bisbigliando
in grembo il disegno che doveva guidarti.
Punto.
Croce.
Vorrei ora quel maglione caldo,
che pizzicava sempre un po’,
con i nodi a grana di riso
il blu accecante.
Punto.
Il colletto ampio
che a me non piaceva
i polsini enormi
io che pesavo quaranta chili
le spalle troppo larghe.
Croce.
Poi alla fine
Sferruzzavi anche di notte
a tempo delle preghiere
fino a sfinirti
e la mattina era dopo perfetto.
Punto.
Croce.
Come vorrei indossarlo ancora
per scaldare la tua mancanza
e sulle spalle portare
il gravoso cercarti
la mia pesante
Croce
Punto.

 

Inedito