Giuseppina Biondo


Io voglio poter dire: esci
la lingua dalla bocca, sali
le valigie e tutte le borse, scendi
la pasta o il cane. Tutti quei verbi intransitivi,
che a voi suonano male,
usarli in maniera transitiva.
A me sembra normale uscire qualcosa dal frigo,
suona bene, vedo il gesto corretto.
Mannaggia, mia lingua, che sei di tutt* e di nessun*.

Lingua di mezzo (Interno Libri Edizioni, 2023)

Acquista ora

Walter Savage Landor


Ultime foglie

Cadon le foglie, e così è di me
Gli ultimi fiori hanno umidi gli occhi.
Così è di me.
Raro si ode sul ramo ora l’uccello
Gioioso o mesto
Per l’intero bosco.

Ecco l’inverno s’avvicina e porta
Più presso al fuoco il cerchio che si stringe,
Ogni anno di più, dei vecchi amici,
Venga esso, già il cielo s’oscura,
Primavera ed estate non son più
Ogni cosa è soave ora quaggiù.

*

The leaves are falling; so am I;
The few late flowers have moisture in the eye;
So have I too.
Scarcely on any bough is heard
Joyous, or even unjoyous, bird
The whole wood through.

Winter may come: he brings but nigher
His circle (yearly narrowing) to the fire
Where old friends meet.
Let him; now heaven is overcast,
And spring and summer both are past,
And all things sweet.

Da Attilio Bertolucci, Imitazioni (Libri Scheiwiller, 1994) trad. it. di Attilio Bertolucci

Raffaele Carrieri

Fotografie Ugo Mulas © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati.

L’officina del poeta

Le risme di carta a righe,
l’erba tenera nelle matite.
Le pene, le penne.
Le spalle chine,
la lingua muta, i dizionari
con i confusi vivai.
Gramaglie dell’esperienza:
la pazienza, l’impazienza,
I mulinelli di cenere.
E dietro il muro
mia madre che dorme
più tenue, più tenue
d’una farfalla di vetro.

La notte si guasta all’alba,
l’oscuro diventa
opaco nel calamaio:
calepini di vermi
e vermi nel seminario.
Il presente, il passato.
I dolori in fila indiana
col bavero alzato:
ha fame di me
il più lontano.
Gli inchiostri, la coccoina
i fiumi della Cina.
L’insonnia trascrive Sara
e sbianca la lavagna.

Quando viene il giorno
gli angoli si rompono
e scorgo le distanze
fra anima e mano.
All’orecchio un ronzio:
una voce dice Sempre
un’altra ripete Mai.

Un doppio limpido zero. Poesie scelte 1945-1980 (Interno Poesia Editore, 2023)

Acquista ora

Jean Follain


Il tempo penetra le immagini
rendendo lontani i corpi
nudi o vestiti
sopra la tela ombrata
lo scarlatto di un mantello
getta la sua macchia come un pugno
un cubo si riempie d’acqua vibrante
una linea trasalisce
la mano che pettinava
non è più che ossa bianche.
Non ne possono più
né la chiave rimasta nella porta
né la pelle di un braccio illividito;
più nera delle altre
una nuvola
cambia la luce.

Poesia francese del novecento (Bompiani, 1985), a cura di V. Accame

1ª poesia più letta del 2022


Maternità
Immahut
אימהות

di Anna Segre

Grazie a dio,
che forse esiste,
niente figli.

Grazie a un caso
o a una scelta istintiva
o a una remora
che ha trascinato la questione
fino oltre il limite,

non sarò io
ad abbandonare.
Non sarò
la tua risposta sbagliata,
la tua delusione più cocente,
il demone che ti porti dentro.
Non sarò io
il primo tradimento,
il coltello ficcato in gola,
il fantasma che ti segue
in sogno,
l’ombra lunga delle giornate
fredde.

Non sarò io
la viscerale incomprensione,
il ricatto fino all’ultimo respiro,
il picchetto sbandierato d’amore
oltre il quale la disubbidienza
entra nell’illegale biblico.

Lontana più di un metro,
la lama della mia lingua non ti taglia,
ti sfiora.
A una distanza antalgica
i miei tentacoli di bisogno
non arrivano ad avvilupparti,
a soffocarti.

La gioia
di non sapere
che significa
quel potere senza controllo;
di non aver dovuto capire
la fatalità dei miei difetti
addosso a qualcun altro.

Il sollievo di non sentire mai
lo strappo dalla mia pancia,
l’altro da me, che è stato me,
e che mi accusa.

La certezza che nessun processo
né nessuna gogna
saranno mai come un figlio
che ti imputa le tue vere colpe.

Un angelo ha steso la sua ala
sulla mia testa,
e mi ha risparmiato
dalla conoscenza carnale
della maternità,
dalle quinte di dolore
che questo teatro
vuol farmi credere di amore.

La distruzione dell’amore (Interno Poesia Editore, 2022)

Poesia pubblicata il 21 gennaio 2022

Premio Ritratti di poesia.si stampi – 2023

PREMIO RITRATTI DI POESIA.SI STAMPI

BANDO

Fondazione Roma, nell’ambito della manifestazione Ritratti di Poesia, indice la seconda edizione del Premio Ritratti di poesia.si stampi, riservato ad autori/autrici nati/nate a partire dall’1 gennaio 1993 che non abbiano mai pubblicato libri di poesia, su carta e sul web, e che non abbiano ancora sottoscritto contratti di pubblicazione con case editrici.

Coloro che intendono partecipare al concorso dovranno inviare all’indirizzo email ritrattidipoesia.sistampi@ritrattidipoesia.com, a partire dal 7 gennaio 2023 e fino al 7 marzo 2023:

1. una domanda di partecipazione al Premio Ritratti di poesia.si stampi sottoscritta dall’autore/autrice, in cui dovrà essere dichiarato di voler partecipare al concorso come disciplinato nel bando, e che dovrà contenere: a) una breve nota biografica dell’autore/autrice; b) il titolo (che potrà essere anche provvisorio) del libro con cui si intende partecipare; c) i dati completi dell’autore/autrice (nome e cognome; data e luogo di nascita; codice fiscale; indirizzo di residenza o di domicilio; numero di telefono; indirizzo di posta elettronica), accompagnati dalla copia di un documento di identità; d) la seguente dichiarazione: “Il/la sottoscritto/a dichiara di non avere mai pubblicato libri di poesia in opere autonome, su carta e sul web, e di autorizzare la diffusione del manoscritto allegato per i soli fini del Premio Ritratti di poesia.si stampi. Ai sensi dell’art.11 della legge 31/12/1996, n.675, il sottoscritto/la sottoscritta esprime con l’invio del manoscritto partecipante al Premio il suo consenso al trattamento dei dati personali”;

2. un manoscritto in lingua italiana composto da un minimo di 40 a un massimo di 60 testi in formato pdf e in duplice copia, di cui una sottoscritta dall’autore/autrice e una priva di sottoscrizione.

I testi inviati non saranno restituiti.

La partecipazione al Premio è gratuita.

La Giuria della seconda edizione del Premio è composta da:

Stefano Dal Bianco
Filippo La Porta
Isabella Leardini

Il giudizio della giuria per il conferimento del Premio è insindacabile.

Non sarà conferito un premio in denaro. Il manoscritto che risulterà vincitore sarà pubblicato dalla casa editrice Interno Poesia, con la quale l’autore/autrice sottoscriverà un contratto per la pubblicazione entro il 31 dicembre 2023 di un libro “opera prima” con una tiratura iniziale non inferiore a 250 copie e la prefazione di un/una poeta scelto/a dalla casa editrice. La promozione del libro sarà a cura della casa editrice.

Nessun contributo economico sarà richiesto all’autore/autrice per la pubblicazione del libro e per la sua promozione.

Il vincitore/la vincitrice sarà contattato/a dalla società InventaEventi S.r.l. almeno 15 giorni prima della data fissata per Ritratti di Poesia e sarà ospitato/a a Roma nei giorni previsti per lo svolgimento della manifestazione. L’autore/autrice dovrà prendere parte di persona a Ritratti di Poesia, durante la quale sarà sottoscritto il contratto di pubblicazione.

La presenza del vincitore/della vincitrice nei giorni destinati alla manifestazione è condizione necessaria per il conferimento del premio.

La partecipazione al Premio comporta l’accettazione e l’osservanza di tutte le norme presenti nel bando.

Per ulteriori informazioni sul Premio si può scrivere all’indirizzo di posta elettronica carlacaiafa@inventaeventi.com o telefonare al numero: +393386812902.
Tutela dati personali: ai sensi della legge 31/12/96, n.675, art.10, si dichiara che il trattamento dei dati dei/delle partecipanti è finalizzato unicamente alla gestione del Premio.

4ª poesia più letta del 2022

di Natalia Ginzburg

Memoria

Gli uomini vanno e vengono per le strade della città.
Comprano cibo e giornali, muovono a imprese diverse.
Hanno roseo il viso, le labbra vivide e piene.
Sollevasti il lenzuolo per guardare il suo viso,
ti chinasti a baciarlo con un gesto consueto.
Ma era l’ultima volta. Era il viso consueto,
solo un poco più stanco. E il vestito era quello di sempre.
E le scarpe eran quelle di sempre. E le mani erano quelle
che spezzavano il pane e versavano il vino.
Oggi ancora nel tempo che passa sollevi il lenzuolo
a guardare il suo viso per l’ultima volta.
Se cammini per strada, nessuno ti è accanto,
se hai paura, nessuno ti prende la mano.
E non è tua la strada, non è tua la città.
Non è tua la città illuminata: la città illuminata è degli altri,
degli uomini che vanno e vengono comprando cibi e giornali.
Puoi affacciarti un poco alla quieta finestra,
e guardare in silenzio il giardino nel buio.
Allora quando piangevi c’era la sua voce serena;
e allora quando ridevi c’era il suo riso sommesso.
Ma il cancello che a sera s’apriva resterà chiuso per sempre;
e deserta è la tua giovinezza, spento il fuoco, vuota la casa.

Memoria fu pubblicata nel dicembre del 1944 sulla rivista «Mercurio».

Poesia pubblicata il 30 giugno 2022

9ª poesia più letta del 2022

di Emily Dickinson

 

The Brain – is wider than the Sky

The Brain — is wider than the Sky —
For — put them side by side —
The one the other will contain
With ease — and You — beside —

The Brain is deeper than the sea —
For — hold them — Blue to Blue —
The one the other will absorb —
As Sponges — Buckets — do —

The Brain is just the weight of God —
For — Heft them — Pound for Pound —
And they will differ — if they do —
As Syllable from Sound —

*

Sconfinata – è la mente più del cielo

Sconfinata – è la mente più del cielo –
perché – se tu li poni fianco a fianco –
questa conterrà l’altro facilmente –
ed anche te –

Ben profonda è la mente più del mare –
perché – se tu li tieni – blu su blu –
dall’una l’altro resterà assorbito –
sì come fa la spugna dentro a un secchio –

La mente pesa proprio quanto Dio –
ché se – libbra per libbra – li sollevi –
se c’è una differenza – se ce n’è –
sarà come una sillaba dal suono –

Traduzione di Luca Alvino

 

Poesia pubblicata l’8 febbraio 2022

10ª poesia più letta del 2022

di Franco Fortini

Lontano lontano si fanno la guerra.
Il sangue degli altri si sparge per terra.

Io questa mattina mi sono ferito
a un gambo di rosa, pungendomi un dito.

Succhiando quel dito, pensavo alla guerra.
Oh povera gente, che triste è la terra!

Non posso giovare, non posso parlare,
non posso partire per cielo o per mare.

E se anche potessi, o genti indifese,
ho l’arabo nullo! Ho scarso l’inglese!

Potrei sotto il capo dei corpi riversi
posare un mio fitto volume di versi?

Non credo. Cessiamo la mesta ironia.
Mettiamo una maglia, che il sole va via.

Tutte le poesie (Mondadori, 2021)

 

Poesia pubblicata il 25 febbraio 2022

Interno Poesia a Più libri più liberi 2022

Care lettrici e cari lettori,

dal 7 all’11 dicembre vi aspettiamo a Più libri più liberi, al centro congressi La Nuvola di Roma, con il nostro catalogo, le novità editoriali e le shopper di Interno Poesia.

Dove trovarci? STAND E04

I nostri 5 incontri in programma:

Giovedì 8 dicembre, ore 11:00 – Sala Giove
“Er Corvaccio e li morti” di Graziano Graziani
Presentano l’autore e Maria Grazia Calandrone
Link evento: http://plpl.it/…/la-poesia-in-romanesco-di-graziano…
Link libro: internopoesialibri.com/libro/er-corvaccio-e-li-morti

Giovedì 8 dicembre, ore 14:30 – Sala Nettuno
“I bambini” di Giovanna Zoboli
Presentano l’autrice e Matteo Pelliti
Link evento: plpl.it/event/i-bambini
Link libro: internopoesialibri.com/libro/i-bambini

Venerdì 9 dicembre, ore 14:30 – Sala Venere
“La distruzione dell’amore” di Anna Segre
Presentano l’autrice, John Vignola e Evelina Meghnagi
Link evento: plpl.it/event/la-distruzione-dellamore
Link libro: internopoesialibri.com/libro/la-distruzione-dellamore

Domenica 11 dicembre, ore 12:00 – Sala Giove
“D’amore” di Beatrice Zerbini
Presentano l’autrice e Filippo Golia
Link evento: plpl.it/event/damore
Link libro: internopoesialibri.com/libro/damore

Domenica 11 dicembre, ore 14:30 – Sala Nettuno
“Il pensiero perverso” di Ottiero Ottieri
Presentano Edoardo Albinati e Demetrio Marra
Link evento: plpl.it/event/il-pensiero-perverso
internopoesialibri.com/libro/il-pensiero-perverso


A presto, dal vivo ❤️


P.S.: Le pubblicazioni del blog riprenderanno dopo la fiera romana con la classifica delle poesie più lette dell’anno.