Emily Dickinson

La fama è cibo volubile
sopra un piatto instabile
la cui tavola è pronta
per un solo ospite
ma non per il secondo.
Le cui briciole i corvi ispezionano
e con ironico gracchiare
lo superano in volo
verso il mais del fattore
ne mangiano gli uomini e muoiono

*

Fame is a fickle food
Upon a shifting plate
Whose table once a
Guest but not
The second time is set.
Whose crumbs the crows inspect
And with ironic caw
Flap past it to the
Farmer’s Corn
Men eat of it and die

La mia lettera al mondo. Nuova edizione ampliata (Interno Poesia Editore, 2024), cura e traduzione di Andrea Sirotti

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Emily Dickinson


If I can stop one Heart from breaking
I shall not live in vain
If I can ease one Life the Aching
Or cool one Pain

Or help one fainting Robin
Unto his Nest again
I shall not live in vain.

 

*

 

Se posso impedire a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano
Se posso alleviare a una vita il dolore
o smorzare una pena

o aiutare un languente pettirosso
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.

 

La mia lettera al mondo (Interno Poesia Editore, 2019), cura e traduzione di Andrea Sirotti