Kikí Dimulà


 

Rinconciliazione ostile

Mi sembrano più grigi i tuoi capelli stasera
mentre sovrappensiero li pettino confusa.

Che ti è successo? Ti ha invecchiato la troppa fotografia
o ti ha detto qualcosa contro di me
la mia colpa maldicente.

La maniaca accusatrice. Da lei
ho imparato a essere tanto prodiga con le mie colpe.
Ho colpa persino se il legno prende fuoco,
se il fuoco si spegne con l’acqua o per sazietà,
ho colpa se il giorno vive soltanto un giorno
se i cinguettii sono solo degli uccelli
se la giovinezza non viene alla fine
e viene soltanto all’inizio
quando siamo già tanto giovani.

Non stare a sentirla, non vivo, io vado e vengo
le mie onde mi gettano sulle mie onde.
Non vivo, tolgo erbacce, tolgo vortice dai vortici.
Per lasciarla pulita pronta per chi segue.

Metto marche da bollo, servo ciecamente quella parola
oscura – alchimista mago – mescolo
l’ebollizione della sua forza.
Fa pozioni mescolando profonde
radici di vita con radici d’invivibile.
Vitamine di cieca continuità.

 

da L’adolescenza dell’oblio (Crocetti, 2000), trad. it. P. M. Minucci

Kikí Dimulà

kiki-dimoula

 

Sintomo da camera singola

Si stupiscono ogni volta gli albergatori
quando chiedo una camera singola che dà sulla strada.
Mi guardano come se chiedessi morte con vista.

Quest’anno ho dato in pegno il mare
e ho deciso di passare le vacanze in montagna
forse i fruscii del bosco scongiureranno
quella dannata sindrome di ritorno
che domina immediatamente ogni mia fuga.
Se mi abbraccia il tronco satiro di un albero
penso che potrei anche mettere radici.

E i montagna lo stesso.
Come se fosse di ferro la stanza
e l’aria pura leggera esalasse serratura.
Cercavo di aprire con i miei tranquillanti
ma quelli erano più malati di me.
La stessa cose mi è accaduta a Pilo
la stessa fuga disordinata l’anno prima da Siro
a Kalamata l’anno scorso anche peggio
il treno stracolmo e i pianti che volevano
ritornare ad Atene a piedi.
Una tale mania di perseguitarmi domina i luoghi.

Mi manca forse la tua assenza?
Non viene con me la lascio a casa.
Patto esplicito del cambiamento è che non segua.

 

L’adolescenza dell’oblio (Crocetti, 2000), trad. it. P. M. Minucci