Francesco Ottonello


Dietro questa arroganza

Stragi e ipocrisie, ma che ci fotte
tanto moriamo lenti viviamo veloci
le bombe chimiche stanno sui libri
la guerra resta una lontana chimera

preferirei la galera comoda dei muri
scemare questo corpo, scagliare via ogni sogno,
fare seccare la sostanza, se muori così

con i soldi acquisterai la tua pace
sazierà le ossa e non sarai felice.

Isola aperta (Interno Poesia Editore, 2020), prefazione di Tommaso Di Dio

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Francesco Ottonello

foto di Michele Milani

Alluvione a Capoterra

Nonna ancora si aspetta una ragazza
mio padre si è fatto sempre più piccolo,
io verterò a te rappreso nel tuo
acerbo, nel tuo vero, per la vita

l’acqua si riprendeva la sua terra
io e mio fratello salivamo sui tetti
di corsa in casa abbracciando la madre,
ancora ferma, nell’isola, terra

ma niente rimarrà piantato nei ricordi
quattro generazioni e poi via,
poche parole quelle che straripano
noi che attendiamo dopo un addio.

Isola aperta (Interno Poesia Editore, 2020)