Lucia Brandoli

Ninna nanna

Quando mi stacco dalla tua tetta, mamma,
con fare da diva e la testa all’indietro
la mano protesa, aperta, distesa e le dita davanti
al viso e poi sul tuo petto
vorrei che dormissi anche tu.

Dormi anche tu, mamma.
Dormi con me, mamma.
Lascia i problemi,
lascia le colpe,
lascia le ansie
che il profumo distoglie,
che il mio cuore distoglie.
È di latte il futuro
son di latte le voglie.
Non piangere adesso se mi perderai,
sii solo felice, e passano i guai.

 

Una minima stupenda (Interno Poesia Editore, 2019)

Foto di Marco Ragaini

Marco Pacioni


senso spossato
viso cercato
già partito
lo slabbro sul vetro
se tu ti ostini
e segni
l’orlo del vaso

più grande d’amore
è poesia
che respira anche senza fiato
beltà rende
anche quando canta
il suo contrario

 

Lo sbarco salato del risveglio (Interno Poesia, 2018)

Antonio Ferrara


Sto portando il mio cuore
su un balcone fiorito,
e mi ricordo quando
mi stava dentro
e sapeva di mandarino sbucciato,
mio cuore secco
bruciacchiato avvilito,
avanzo di questo disordine
di foglie, petali, sorrisi,
che divampava come il vento
sul balcone tende la bandiera
asciuga la camicia
ride tra i fiori.
E mi ricordo quando
coi miei occhi appuntiti
nuovi di zecca
sul tavolo di legno
disegnavo cavalli
e andavo come loro,
come loro andavo sempre
trotterellando,
un animale non sa
che c’è la morte
e vive e basta
e corre e piega l’erba
come la pioggia fa col prato,
il grillo con la notte,
semplicemente.
Col mio cuore in mano
vado, lo porto sul balcone
e aspetto che ci cresca dentro
ancora la pazienza,
ché la vita coi suoi denti morde
e lascia segni nella carne a lungo,
semplicemente.

 

Fratture a legno verde (Interno Poesia, 2017)

© Foto di Marianna Cappelli