Mark Strand


Gente che cammina nella notte

Portavano quanto avevano in sacchi dell’immondizia e bisacce,
interminabili teorie che piegavano lungo strade di campagna, per campi
desolati fino al limite della città, poi su strade urbane, sotto filari
di piante spoglie e oltre cumuli di macerie. Quando giunsero
nella piazza centrale, si ripararono con coperte
e pezzi di cartone, e dormirono sulle panchine o si appoggiarono
ai lastroni spaccati di cemento, fumando, guardando le smorte
bandiere grigie del loro respiro venire sollevate via, l’agile luna
scalare il cielo, i loro cani smunti rovistare in cerca di carogne.

Uomo e cammello (Mondadori, 2007), a cura di Damiano Abeni