Eleftherìa Sapountzì


Così adagiando su di te
la pagina bianca.
La poesia si scrive da sola. Ha riempito la stanza
l’odore di carta che brucia.
Così appena mi sono adagiata, si è scritta d’un fiato
la storia.
Di tutti gli amanti che esistono perché
mai si sono incontrati
di morti tragiche e improvvise
di nomi divenuti melodia.
Così appena ho adagiato le mie ginocchia sulle tue ginocchia
coscia su coscia bocca su bocca
sono diventata eroina e tragica.
Mi addentro anch’io ormai nelle storie a due.

In un tempo di eterno presente (Ensamble 2022), traduzione dal neogreco di Viviana Sebastio, introduzione di Glykeria Basdeki

Arianna Galli


Abito di Saint Laurent

Osservavi con le dita
quell’abito di Saint Laurent,
aderente, leggero, con le spalle nude
e i miei seni coperti da due labbra di tessuto,
lasciando in mezzo uno spazio profondo,
due gocce simmetriche di pelle.

Dicevi che con quel vestito monocromo
ero essenziale e liscia, curvilinea, sensuale,
nuda, come se addosso non avessi nulla a parte me stessa,
perché quel taglio risaltava i tratti francesi del mio volto,
il neo marrone ebano poco al di sopra della mia bocca,
e il mio sguardo affilato e malinconico da gatta.

Il deserto di Milano
(Ensamble, 2023)

Antonia Santopietro


La vita sulla terra

Non era roccia, quercia o larice,
ma sabbia – e vi scrissi
con le unghie sorgenti una
lunga prigione d’ametista.
Il foglio arbusto forte mi regge
mi arroventa gli zigomi,
gli occhi sono calcina,
le labbra rose bocciolo
le gambe architetture antiche
le mani grappoli d’uva

il racconto appassisce –
tradito un migliaio di buone volte.

Sintesi dalle radici
(Ensemble, 2022)