Bartolo Cattafi

Cautela

Bastarono quattro o cinque lampi
sparati tra nuvole d’argento
a stendere secca l’estate.
Con l’orecchio appiattito contro il suolo
ascolti il sopraggiungere dei tonfi
d’uccelli maturi sotto i colpi
di marroni di mele
cotogne ed il franare
d’un alto inverno con nuvole con piogge.
Calzando cauta lana come fanno
i piedi clandestini degli dei
vai dietro alla porta
del Fato per sapere
che decreto borbotta
che botta ti prepara.

Tutte le poesie (Le lettere, 2019)

Bartolo Cattafi

cattafi

A mio padre

Moristi nel marzo ventidue
non ti conobbi nacqui
quattro mesi dopo
per te lontano inerte sconosciuto
la mia pietà s’inceppa
un amore astratto
mi mette in moto fredde fantasie
parto dalle zone scure della foto
occhi baffi capelli color seppia.

 

18 dediche (All’insegna del pesce d’oro, 1978)