Luciano De Giovanni


Tu lo vedi, non sono poesie,
non vogliono essere
poesie, vogliono essere,
amore

un umile cercare
attraverso parole
di poco conto
quell’unica parola

che ricordiamo
quando non ricordiamo
nulla

e liberi sostiamo
al margine del dire
nell’estasi che ci culla.

 

Tentativo di cantare una nuvola. Poesie scelte 1948-1990 (All’insegna del pesce d’oro, 1993)

Bartolo Cattafi

cattafi

A mio padre

Moristi nel marzo ventidue
non ti conobbi nacqui
quattro mesi dopo
per te lontano inerte sconosciuto
la mia pietà s’inceppa
un amore astratto
mi mette in moto fredde fantasie
parto dalle zone scure della foto
occhi baffi capelli color seppia.

 

18 dediche (All’insegna del pesce d’oro, 1978)

Ezra Pound


Invano ho lottato
Per convincere il mio cuore a piegarsi;
Invano gli ho detto:
«Ci sono poeti più grandi di te».

La sua risposta, come vento e suono di liuto
Come vago lamento nella notte
Che non mi dà riposo, dice sempre:
«Un canto, un canto».

I loro echi ondulano uno nell’altro nel tramonto
Cercando sempre un canto.
Ah, io sono consumato dal lavoro
E il vagare per infinite strade ha cerchiato di viola,

Ha riempito di polvere i miei occhi.
Su di me c’è ancora un tremore nel tramonto,
E piccoli elfi rossi di parole gridano: «Un canto»,
Piccoli grigi elfi di parole gridano per un canto,
Piccole foglie gialle di parole gridano: «Un canto»,
Piccole foglie verdi di parole gridano per un canto.
Le parole sono foglie, vecchie foglie gialle già di primavera,
Portate qua e là dal vento vanno cercando un canto.

 

A lume spento (All’insegna del pesce d’oro, 1958), a cura di Vanni Scheiwiller