Alejandra Pizarnik


L’innamorata

questa lugubre mania di vivere
questa recondita facezia di vivere
ti trascina alejandra non lo negare.

oggi ti sei guardata allo specchio
e ti sei sentita triste eri sola
la luce ruggiva l’aria cantava
ma il tuo amato non ha fatto ritorno

manderai messaggi sorriderai
farai ondeggiare le mani così tornerà
il tuo amato tanto amato

odi la demente sirena che lo rubò
la nave con i barbigli di spuma
in cui morirono le risa
ricordi l’ultimo abbraccio
oh niente angoscia
ridi nel fazzoletto piangi a crepapelle
però chiudi le porte del tuo volto
affinché non dicano poi
che quella donna innamorata eri tu

ti rodono i giorni
t’incolpano le notti
ti fa male la vita tanto tanto
disperata, dove vai?
disperata, nient’altro!

 

Poesia completa (LietoColle, 2018), a cura di Ana Becciu

Alejandra Pizarnik

alejandra-pizarnik-foto

 

Chi illumina

Quando mi guardi
i miei occhi sono chiavi,
il muro ha segreti,
il mio timore parole, poesie.
Solo tu fai della mia memoria
una viaggiatrice affascinata,
un fuoco incessante.

 

La figlia dell’insonnia (Crocetti, 2004), trad. it. C. Cinti