Letargo

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Autrice: Claudia Mencaroni
Illustrazioni: Gioia Marchegiani
Collana: Interno Beta
ISBN: 979-12-81315-33-4
Data di pubblicazione: 15 novembre 2024
Pagine: 92
Formato: 13×19 cm

Il libro
Letargo è un prosimetro a più voci: accanto alla narrazione di una madre che abita un angolo della casa assopita nel suo letargo, c’è il contro canto delle voci bambine dei figli, il loro interrogarsi e osservare ciò che accade, il loro riflettere e farsi attraversare per mezzo di quaderni in cui scrivono e disegnano. Nel mentre le stagioni trascorrono e si insinuano in quella dimensione domestica sospesa tra sogno e realtà: ci sono i sensi sollecitati dal passare del tempo, gli odori, i suoni, le sensazioni tattili, piccolissimi dettagli che ancorano alla vita e ne riportano la complessità. Alla fine ci si chiede se sia successo davvero, cosa sia avvenuto e cosa sognato, chi, soprattutto, abbia sognato cosa. Eppure tracce restano proprio nella scrittura di Claudia Mencaroni, nelle tavolte illustrate da Gioia Marchegiani, disegni e poesie che elaborano, immaginano, in modi obliqui e per vie diverse: com-prendono.

L’autrice
Claudia Mencaroni è nata a Brindisi nel 1979, in primavera; viene dai libri e dal teatro. Si occupa di editoria, formazione e opportunità di incontro tra persone e poesia, esperienze dalle quali è nato Crescere poeti. Educare e educarsi allo sguardo e al linguaggio poetico (VerbaVolant 2024). Scrive libri per bambine e bambini (il suo Nel regno di Nientepopodimenoché è stato finalista al premio Malerba 2022, Seb e la conchiglia finalista al premio Andersen 2019), racconti per i grandi che imparano l’italiano e poesie che legge a bassa voce. Vive a Roma.

L’illustratrice
Gioia Marchegiani è illustratrice, pittrice e autrice. Nata a Roma nell’aprile del 1972. Si è diplomata all’Istituto Europeo di Design di Roma e in seguito ha vissuto nove anni a Berna, in Svizzera, fino al 2004 quando è tornata nella sua città natale dove oggi abita e lavora. I suoi albi illustrati sono pubblicati in Italia e all’estero. Nel 2017 è stata selezionata per la Mostra Illustratori della Fiera del libro di Bologna. Insegna tecniche di colorazione tradizionali, progetta e conduce workshop di disegno e acquarello botanico, anche en plein air, per bambini e adulti, incontri di formazione e laboratori didattico-creativi ispirati alla natura e all’arte.

 

 

Una mattina di buio viola
la mamma ha sprimacciato il suo cuscino
ha preso la coperta di lana da un lembo
se l’è tirata appresso come uno strascico
e ha percorso tutto il corridoio sbadigliando.
Nel mentre ha incontrato i suoi bambini appena
atterrati sul giorno cisposi e pieni di smorfie di giuggiole
ha posato le sue labbra screpolate sulle loro teste
(segno inequivocabile di un loro messaggio in codice: buonanotte).
Come se non bastasse, ha sfregato il suo naso freddo dentro
le pieghe dei loro colli ancora caldi di letto
ha inspirato fortissimo come quando si va sott’acqua
(e si vuole arrivare pure molto profondo)
poi, con la sua coperta da sposa, si è diretta piano
all’angolo senza finestre sul tappeto del salone.
Si è raggomitolata per benino, ha chiuso un occhio
poi ha chiuso l’altro, infine il suo respiro
è diventato così lento e cavernoso che i bambini
si sono guardati per ben ventisette secondi, finché
uno di loro il più scientifico
si è avvicinato a lei
ha posato l’orecchio sulla sua schiena e ha detto:
— Dorme.
— Citrullo, si dice “è in letargo”,
ha replicato l’altro che alle parole ci tiene parecchio.

Ancora i bambini si sono guardati
perché non sembrava ci fosse altro da dire;
poi uno stomaco ha suggerito il da farsi
e, con passo malfermo, sono andati a fare colazione.

 

*

 

Così il bambino ha preso la sua rabbia
se l’è portata lungo il corridoio
e ce l’aveva tutta nei pugni
e sulla fronte
e nel petto
e nella pancia vuota di cose dolci
ma soprattutto a ogni passo la rabbia
si è aggrappata stretta e forte alle sue gambe
di bambino risvegliato senza parole leggere.

 

*

 

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