L’animale estremo

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Autrice: Prisca Agustoni
Collana: Interno Libri
ISBN: 9791281315372
Data di pubblicazione: 31 gennaio 2025
Pagine: 132
Formato: 11×17 cm

Il libro
Nella nuova raccolta poetica di Prisca Agustoni, L’animale estremo, il filo conduttore è lo spaesamento vissuto dall’individuo che vede sorgere un nuovo cantiere in una zona verde ancora intoccata dall’edilizia, fenomeno che negli ultimi decenni ha “allungato” le città e le zone industriali e decimato gli spazi verdi che separavano un villaggio dall’altro. Il tema della costruzione (di un edificio ma anche di un nuovo senso di “comunità” e dell’abitare) occupa l’intera raccolta, declinato in vari modi: dall’osservazione della macchina anonima del cantiere e la conseguente riflessione del rapporto tra l’umano e la natura, all’attenzione rivolta verso gli abitanti della zona di cemento, le loro sensazioni, la loro intimità trapelata dai rumori, nelle viscere di questo animale estremo. Così, come se fossero dei cuori invisibili di un enorme corpo grigio, le poesie registrano i minimi segnali di vita di ogni abitazione, attenta alla rugosità della materia umana osservata, pulsante, in contrasto con la staticità e la pesantezza degli elementi del cantiere (lo scavo, il cemento, il rumore). Il libro coglie questi contrasti e risvolti dell’animo umano, in un’alternanza stilistica tra poesia e poesia in prosa, dettata dalla cadenza del respiro di chi osserva e di chi abita tra le pareti dell’edificio.

L’autrice
Prisca Agustoni è nata a Lugano e dal 2003 vive tra il Brasile e la Svizzera. Lavora come docente titolare di letteratura italiana e comparata presso l’Università Statale di Juiz de Fora, in Brasile, e collabora come traduttrice e consulente per diverse case editrici brasiliane e portoghesi. Poeta multilingue, ha pubblicato libri in italiano, francese e portoghese, le sue lingue di scrittura e di vita, e sue poesie sono state tradotte per numerose antologie o riviste straniere. Tra le sue pubblicazioni più recenti, si ricordano i libri scritti in francese Le déni (2012); Un ciel provisoire (2015, finalista Prix Lettres Frontières); animal extrême (2025); i libri scritti in portoghese O mundo mutilado (2020, finalista Premio Jabuti); Pólvora (2022) e O gosto amargo dos metais (2023, Premio città di Belo Horizonte; Premio Oceanos Poesia). In italiano ha pubblicato, tra gli altri, i titoli l’ora zero (la gialla, podernonelegge/Lietocolle, 2020); la plaquette Lingua sommersa (2021) e Verso la ruggine (Interlinea, 2022; Finalista Premio Fortini; Premio Svizzero di Letteratura).

 

 

in basso, il quartiere in preda al fragore.
La follia dei cumuli
e della betoniera.

Lassù, al decimo piano,
afferrato al davanzale,
canta un merlo
intriso nel silenzio del telaio
dal quale contempla
l’ossatura del vuoto

 

*

 

ci scrutiamo dalle finestre

da questi rettangoli appesi ai muri
come soldati in rango
sempre sull’attenti, pronti
a mirare un bersaglio

che sia pure il gesto
di un’umana presenza che duri
oltre la traccia del nostro
scorrere sullo schermo:

l’altro, di fronte, esiste
fratello d’ombra e di fuoco
come una visione di verde
nel deserto, miraggio di pace

nella trincea degli specchi

 

*

 

Siamo una specie che migra,
senza orme né residui nella memoria
della gente. Solo ombre,
parole in mutazione, segreti
questi tre chiodi nello sterno.
Un giorno la bufera ci prende
sul pendio, dove abbiamo fatto sosta.
Animali dormono attorno al fuoco,
mentre madri coltivano l’orto.
Poi giunge la pioggia e la paura.
E ci mettiamo di nuovo in viaggio:
solo un cane ci segue, quasi umano,
verso nord:
una carovana silenziosa che sale
lungo il tempo fino al tempo dello schermo.

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