Abbiamo parlato di fortuna

Prezzo: 11,00

Autore: Francesca Boccaletto
Prefazione: Gianmarco Busetto
Postfazione: Andrea Pennacchi
Illustrazione: Roberta Cadorin
Collana: Interno Libri
ISBN: 978-88-85583-14-6
Anno: 2018
Pagine: 96

Categoria:

Scheda Libro

L’opera prima di Francesca Boccaletto entra a passi leggeri nella sfaccettata realtà della poesia contemporanea. Lo fa con una voce matura e sorridente, consapevole delle proprie potenzialità, del proprio vissuto, delle cadute e della linfa vitale che le relazioni riescono a dare; come riporta Gianmarco Busetto nella prefazione: “queste poesie sono un aprile, un inizio di primavera. Hanno il profumo delle stanze appena arieggiate e la fragranza dei caffè divorati nei tardi pomeriggi, quando il sole comincia a somigliare a un’arancia e la sera incombe con un carico di nuove possibilità per il vivere”.

 

Chiediamo al cielo
di prendersi cura di noi,
tenerci stretti e benedirci sempre.

Di accarezzare
le nostre teste,
le nostre mani.

Chiediamo al cielo
di prendersi cura
dei nostri occhi al risveglio.

Una benedizione, solo per noi,
che ci convinca a restare
che allontani la paura

e ci regali,
tutti i giorni,
respiro e coraggio.

 

*

 

Sono fatta di sole,
di prosecco e disperazione.
Di canto e silenzio,
di desiderio e privazione.

Sei fatto di sale,
di pianti nascosti.
Hai ossa robuste,
larghe piante dei piedi.

 

*

 

Le ha detto ti amo
come si dice buongiorno
a un vicino di casa.

 

*

 

I momenti più felici li abbiamo vissuti
mangiando toast al formaggio
stappando bottiglie lasciate a metà.

I momenti più felici li abbiamo vissuti
cantando, bloccati nel traffico di carezze
imperfette, sgasate, stonate.

 

*

 

Che cuore che hai, si sente
e la radio è a tutto volume.
The Smiths per la nostra malinconia,
per questo, ci han detto,
sembriamo due snob.
Il tuo battito ci suona sopra,
più forte, e si mangia la musica
in un solo boccone,
con la fila di belle parole
che neppure capiamo.
Eppure cantiamo
e il cuore ci esplode,
e si vede da fuori,
la pelle è un tamburo.
A urlare facciamo fatica
e ci stanchiamo così,
dopo tre o quattro ore
siamo ancora contenti.

 

Additional Information

Nota biografica

Francesca Boccaletto è nata a Padova nel 1978. Giornalista professionista, laureata in Lettere moderne e con un master in Sceneggiatura all’Università degli studi di Padova. “Abbiamo parlato di fortuna” è la sua prima opera in versi.

Un pensiero su “Abbiamo parlato di fortuna

  1. Un mondo, un nebbioso mondo lucrato alla speranza. E questi dubbi allegati allo spirito, con scarsa credenza, forse qualche divinità appena, appena accennata, giusto per dire qualcosa a qualcuno. E poi la necessità impellente a colmare vuoti fisici e reali sulla corrente calma o impetuosa della vitalità matura, talvolta cosciente, o incosciente per caso. Evidente la naturalezza del dire, pur se necessitato, a fronte di stimoli naturali e, di conseguenza, pienamente gratificanti. E così che la morte si sconta con la vita ( e/o viceversa).

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