Rishi Dastidar


Contour

In every map is a kind of trance,
a whisper that insists geography
is destiny, no matter what you say.
Remember the bridges of Königsberg,
the whisper continues. That was an unsolvable
problem, and so is your desire to keep
moving, to lose yourself in whatever
new topography you can conjure
with the spin of a compass –
as if it’s a roulette wheel,
rather than a divining rod
that keeps reminding you
he who changes the sky above him
without changing his soul changes nothing.

*

Isoipsia

In ogni mappa c’è una specie di trance,
un sussurro che insiste: la geografia
è destino, checché tu ne dica.
Ricordi i ponti di Königsberg,
continua il sussurro. Era un problema
insolubile, come pure la tua voglia di
muoverti, di perderti in qualsiasi
nuova topografia si possa evocare
con un giro di bussola –
come fosse una roulette, e non
una bacchetta da rabdomante
che continua a ricordarti che
chiunque cambi il cielo su di sé
senza cambiarsi l’anima, non cambia nulla.

Traduzione di Andrea Sirotti

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