Francesca Basso

Ph. Angelo Cimino

abito la pratica dello sbando
sconfino, non mi faccio trovare
sgraffigno ciondoli con le madonne
nel chiostro recito versi
di api carogne

smarco il centro
ci piscio dentro
cerco l’erba bagnata
il sole che sbatte
lanugine del regno

disincaglio lo sguardo
lo metto a servizio dei piedi
lascio le creste iliache al comando

disseppelisco madre stella
dal mondo di gelo, tolto il calzare
destino una fiducia nel nodo

mastico il dio negli spazi di luminanza
lui non è fatto a nostra immagine e somiglianza

stellacarogna (Interno Libri Edizioni, 2026)

 

Francesca Basso


corro senza sosta
sono la regina della corsa
non posso fermarmi, ti dico
che già non puoi vedermi

siamo dentro una macchina distrutta
a guardare le gazze nei vigneti
l’uomo difforme dalla falcata solenne
dice che i vermi sono persone serie
e i poeti sono ladri che allenano
il pertugio di bronzo

io leccavo le crepe dei calici
cercavo la gerla rovesciata
il sermone del ragno

così la liturgia dell’allestimento
morire di crepacuore
mentre ballo
(mica male)

Inedito

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