Rossella Tempesta

rossella-tempesta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Napoli, balcone di via Orazio

Guarda quel che fa la natura, se la lasci in pace.
Fa un suo ordine disordine
tra i vasi trascurati sul balcone, crea legami
di menta rampicante, di ortica
e altre erbe rigogliose,
le malerbe.

In mezzo al caso una scopa di saggina,
l’annaffiatoio rovesciato,
la conca rossa dei panni che ho già stesi
ed il triciclo del mio maschietto piccolo.

Niente vorrei toccare, vorrei abdicare.
Cederei l’arbitrio alla natura,
finalmente.

 

da L’impaziente (Boopen, 2009)

7 commenti su “Rossella Tempesta”

  1. ricordo anni fa un amico francese che mi venne a trovare a Roma e mentre passeggiavamo a villa borghese ed io continuavo a scusarmi per quel senso di sciatteria e trascuratezza che tanto mi facevano invidiare le ville parigine, lui ne esaltava la bellezza, dicendomi “Mi piace il senso di disordine e prepotenza della natura, mi sembra tutto così autentico …” probabilmente è vero, se la natura la lasci fare si riappropria di un suo spazio creando un suo ordine .. come nella vita, a volte è proprio nel caos e nel disordine, che si riesce a dare il giusto senso alle cose … “crea legami di menta e di ortica …”

    Rispondi

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi