Interno Poesia Workshop Estate 2024

INTERNO POESIA WORKSHOP ESTATE
Laboratorio di scrittura dal vivo
Cesenatico, sabato 15 giugno 2024

Dopo mesi di incontri on-line anche quest’anno torna Interno Poesia Workshop Estate in presenza, dal vivo. Si terrà a Cesenatico (FC) nella sede di Casa Moretti sabato 15 giugno dalle ore 9.00 alle 19.00 con Andrea Cati e Valerio Grutt.

Sarà una giornata di laboratorio sui testi dei partecipanti, approfondimenti sul mondo dell’editoria di poesia, e l’occasione di conoscersi e riconoscersi, fare un pezzo di cammino insieme.

È prevista, inoltre, per chi vorrà partecipare, una cena in spiaggia la sera del 15 e un altro appuntamento la mattina del 16 per trarre le conclusioni sul lavoro svolto.

CONSULTA IL PROGRAMMA COMPLETO IPW24

Quest’anno, inoltre, in occasione dei 10 anni del blog di Interno Poesia, il workshop vuole essere anche una festa, un’occasione per radunare la community, per ritrovarsi.

Costo del workshop: 150€*

*Cosa include il costo:
-Partecipazione ad IP Workshop Estate
-Quaderno e Shopper di IP
-Attestato di partecipazione
-Sconto del 10% su tutti i libri del catalogo di IP e IL
-Codice sconto con spedizione gratuita fino al 31/12/24

Nel costo non sono inclusi i pasti (ma abbiamo scelto location adatte a tutte le tasche) e l’eventuale pernottamento (per il quale abbiamo individuato una struttura comoda ed economica che ha a disposizione stanze singole, doppie e triple).

I posti sono limitati.

Per informazioni e iscrizioni: workshop@internopoesia.com

Stefania Ruggieri


il sistema di intercambiabilità è in crisi
si vuole escludere l’uno ma per venire fuori
l’altro impertinente si violenta

in salita sul dorso curvo della terra a prima vista
sembra un buon momento per piantare
bandiera dare una versione appalesare appartenenza
ora più che allora [io] impara a vivere piangendo
senza respiro nessun mestiere nessuna paziente abitudine
impara a interpretare a farneticare a scollarsi dalla realtà
mentre la sua epoca stanca continua a forzare mani
a stringere nell’angolo a schiudere al di sopra il cielo
ininterrotto tutto l’invisibile sulla fronte
impara lo stupore mutilato dall’angoscia
quando non è scarto sottrazione

gli alberi perpendicolari ai piedi fanno ombra
ma qui è già passata primavera la fioritura
gelide stagioni attraversano ora il racconto

Dittico. tutto l’invisibile sulla fronte. in-versioni (Transeuropa, 2024)

Carmen Yáñez


Quanto hai dato, donna:
secoli di luce
che non hanno riflesso le coscienze
ingoiate da abissi di silenzio.

E quanto altro:
radici per tener salda la terra
velluto dell’amore
una spiga per raggiungere il cielo
fertili semenze del coraggio
per un mondo abitato dalla guerra.

E quanto altro.

Dai tuoi occhi
albe e nebbie,
revisione del giudizio
in attesa dei fiori.
Minuta di piccole cose
recuperate dall’infanzia
nella scrittura dei sogni.

E quanto altro.

Foglie che coprono il pudore dell’universo
laghi generosi di acque vergini
spessore del segreto
delle profonde radici del tuo tempo.

Quanto autunno
a inondare la terra
e un colore crepuscolare
nella corteccia.

Paesaggio di luna fredda (Guanda, 1998), trad. it. R. Bovaia

David Herbert Lawrence


Primavera incendiata

Questa primavera, come arriva, esplode in
falò verdi, selvatico soffiare verde di
alberi, di cespugli, fioritura di pruni che si
levano in ghirlande di vapori, tra
il bosco che brulica e brividi di giunchi
d’acqua.

Sono stordito da tutto questo sprigionarsi, questo
divampare di fuochi verdi, luci sul nero della terra, questa
folata di crescita, questi soffi di vapore che
vanno in selvatici vortici, come
volti di uomini sbocciati sotto il mio
sguardo.

E io, che specie di fuoco sono io, tra tutto
questo bruciare della primavera? Sono quello che manca,
io. Neanche pallido fumo come il resto della
gente, meno del vento che corre al fiammeggiante
richiamo.

*

The Enkindled Spring

This spring as it comes bursts up in bonfires green,
Wild puffing of emerald trees, and flame-filled bushes,
Thorn-blossom lifting in wreaths of smoke between
Where the wood fumes up and the watery, flickering rushes.

I am amazed at this spring, this conflagration
Of green fires lit on the soil of the earth, this blaze
Of growing, and sparks that puff in wild gyration,
Faces of people streaming across my gaze.

And I, what fountain of fire am I among
This leaping combustion of spring? My spirit is tossed
About like a shadow buffeted in the throng
Of flames, a shadow that’s gone astray, and is lost.

Poesie (Mondadori, 1987), a cura di G. Conte

Alejandro Jodorowsky


Quando cieco ti cercavo la mia anima ti stava partorendo
mentre lasciava orme a forma di luna.
Non c’erano pareti nella mia stanza, solamente angoli
dove ombre con mille braccia chiedevano splendori.
Non c’era un pane nel mio altare e nella vecchia pergamena
le mosche divoravano le amare lettere sacre.
Non cresceva un albero di mele nel mio solitario letto
e le dita delle mani se le portava il vento.
Fu così che ti costruii, trasportando in carne i miei sogni
con lo splendore della luna donandoti una pelle d’argento
collocando un occhio vivo nelle tue mille mani che implorano
affinché duplicata in quattro tu fossi il calice della mia tavola
e nelle tue innumerevoli labbra si tatuasse il nuovo credo.
La tua voce senza fine che entra nel mondo come un’ostia rossa
fino a paralizzare l’infinito specchio in un’eterna immagine.

Cuando ciego te buscaba mi alma te iba pariendo
mientras dejabas huellas con la forma de una luna.
No había paredes en mi cuarto solamente rincones
donde sombras con mil brazos pedían resplandores.
No había un pan en mi altar y en el viejo pergamino
las moscas devoraban las amargas letras sagradas.
No crecía un árbol de manzanas en mi solitario lecho
y a los dedos de mis manos se los llevaba el viento.
Fue así como te hice convirtiendo en carne mis sueños
con el resplandor de la luna dándote una piel de plata
colocando un ojo vivo en tus mil manos que imploran,
Para que doblada en cuatro fueras el cáliz de mi mesa
y en tus innumerables labios se tatuara el nuevo credo.
Tu voz sin fin entrando en el mundo como una hostia roja
hasta paralizar el infinito espejo en una eterna imagen.

 

Poesía sin fin (Penguin Random House Grupo Editorial España, 2013), trad. it. Antonio Bertoli

Interno Poesia al Salone del Libro di Torino 2024

Care lettrici, cari lettori,
dal 9 al 13 maggio vi aspettiamo al Salone del Libro di Torino con il nostro catalogo, le novità editoriali, le borse e i taccuini di Interno Poesia, gli incotri in programma, i firmacopie, le autrici e gli autori della casa editrice.

Dove trovarci
Padiglione 2Stand K05

Incontri in programma

Venerdì 10 maggio, ore 15:00 – Sala Malva (Galleria Visitatori)
Omaggio a Margherita Guidacci, dal libro “Sull’alto spartiacque”
Con Giuseppe Marrani e Benedetta Aldinucci
Link evento: https://www.salonelibro.it/programma?item=9134
Link libro: https://internopoesialibri.com/libro/sullalto-spartiacque/

Sabato 11 maggio, ore 16:00 – Sala della Poesia (Padiglione Oval)
Un’epoca di cambiamento, dal libro “Poeti italiani nati negli anni ’60”
Con Francesco Napoli, Stefano Dal Bianco, Antonio Riccardi
Link evento: https://www.salonelibro.it/programma?item=8699
Link libro: https://internopoesialibri.com/…/poeti-italiani-nati…/

Lunedì 13 maggio, ore 13:45 – Sala Avorio (Galleria Visitatori)
“Tresor” di Giulia Martini
Con l’autrice, Giulia Depoli, Niccolò Scaffai
Link evento: https://www.salonelibro.it/programma?item=9187
Link libro: https://internopoesialibri.com/libro/tresor/

Alessandra Racca

Ph. Romina Rezza

La donna cannone

La donna senza figli
quella che ha fatto l’inseminazione
quella che non si sa
la donna che avrebbe tanto voluto
quella che ha abortito
quella che ormai

Sotto il tendone dell’adeguatezza
si chiede a ognuna
il numero prestabilito
prima dell’inchino normale

Crescere in sé
la donna cannone
la libertà stellare
di volare in terra
dentro la carne la
più esplosiva
autenticità

Di pancia (e altri organi vitali), Interno Poesia Editore, 2024

Scopri il libro

Alida Airaghi


17 maggio 1979

Affidi alla tua sigaretta (alle dita
che magre la tengono
stretta, al fumo
leggero impalpabile,
alle labbra socchiuse)
la mente
sospesa per qualche minuto
nel vuoto innocente.

Confidi all’azzurro degli occhi
il tuo altro
il tuo oltre le cose,
sapiente accortezza
che sa ma rifiuta
la scialba mollezza
del niente.

Due gatti gemelli
ti dormono accanto
ti scortano i passi
felini felpati
osservano
attenti se canti
se suoni
facendo le fusa
a ogni carezza
di musa e nutrice
fedeli adoranti.

La casa che arredi
elegante
pulita
invasa dal bianco
da odori dell’orto
colori profumi
sbocciati in giardino
bellezza
del dentro del fuori.

Lo stile dei libri
ordinati scaffali
forzieri di idee
letture parole
regali agli allievi
distratti svogliati
per farli
pensare svegliare.

Rimasta com’eri
preziosa bambina
intenta decisa
vivendo
disegni speranze
di ieri nell’oggi
offrendo riscatto
a chi non ha sogni
così necessaria
al mondo febbrile
mia Daria
pacate parole
sorriso gentile.

Quanto di storia (Marco Saya, 2024)