Daniele Piccini

Sotto il fiato del cielo
sono rimasto solo
e guardo questa estate
senza leggenda andare.
Tu sei la mia fortezza, il grano alto
degli anni infiniti che non tornano
e di quelli incalcolabili, dopo.
Solo non ti dimenticare e abbi,
anche solo un istante, quel tuo volto
di ragazzino punto da uno spino,
quel sorriso che buca la tristezza,
così ho imparato a vivere.

Canzoniere scritto solo per amore (Interno Poesia Editore, 2024)

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Un pensiero su “Daniele Piccini

  1. Versi che esprimono un trascendere pur restando ancorati alla materialità come indicato dal grano e dunque a quanto si riduce lo spazio per il cielo? C’è l’anelito per l’infinito e il suo contraltare di attimi come le nostre brevi vite fugaci ingabbiate in molecole e respiri. E la poesia viene in aiuto o forse è soltanto un velo a distoglierci da realtà superiori?

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