Rainer Maria Rilke


Come tratterrò mai l’anima mia,
in modo che la tua non tocchi? Come
al di sopra di te la leverò
verso altre cose? Ah, come vorrei
rinchiuderla in un luogo silenzioso
perduto nelle tenebre, distante,
che non vibri a sua volta quando vibrano
le tue profondità. Oh, che ogni cosa
che tocchi te e me ci prenda insieme,
al pari di un archetto che un sol suono
ottiene da due corde. In che strumento
carichi siamo di tensione? E quale
violinista ci tiene nella mano?
O dolce canto.

*

Liebes-Lied
Wie soll ich meine Seele halten, daß
sie nicht an deine rührt? Wie soll ich sie
hinheben über dich zu andern Dingen?
Ach gerne möcht ich sie bei irgendwas
Verlorenem im Dunkel unterbringen
an einer fremden stillen Stelle, die
nicht weiterschwingt, wenn deine Tiefen schwingen.
Doch alles, was uns anrührt, dich und mich,
nimmt uns zusammen wie ein Bogenstrich,
der aus zwei Saiten eine Stimme zieht.
Auf welches Instrument sind wir gespannt?
Und welcher Geiger hat uns in der Hand?
O süßes Lied.

Da Neue Gedichte (Nuove poesie), 1907.
Traduzione inedita di Luca Alvino.

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