Emily Dickinson

La fama è cibo volubile
sopra un piatto instabile
la cui tavola è pronta
per un solo ospite
ma non per il secondo.
Le cui briciole i corvi ispezionano
e con ironico gracchiare
lo superano in volo
verso il mais del fattore
ne mangiano gli uomini e muoiono

*

Fame is a fickle food
Upon a shifting plate
Whose table once a
Guest but not
The second time is set.
Whose crumbs the crows inspect
And with ironic caw
Flap past it to the
Farmer’s Corn
Men eat of it and die

La mia lettera al mondo. Nuova edizione ampliata (Interno Poesia Editore, 2024), cura e traduzione di Andrea Sirotti

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