1ª poesia più letta del 2023

di Giovanni Pascoli

Romagna

Sempre un villaggio, sempre una campagna
mi ride al cuore (o piange), Severino:
il paese ove, andando, ci accompagna
l’azzurra vision di San Marino:

sempre mi torna al cuore il mio paese
cui regnarono Guidi e Malatesta,
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada, re della foresta.

Là nelle stoppie dove singhiozzando
va la tacchina con l’altrui covata,
presso gli stagni lussureggianti, quando
lenta vi guazza l’anatra iridata,

oh! fossi io teco; e perderci nel verde,
e di tra gli olmi, nido alle ghiandaie,
gettarci l’urlo che lungi si perde
dentro il meridiano ozio dell’aie;

mentre il villano pone dalle spalle
gobbe la ronca e afferra la scodella,
e ‘l bue rumina nelle opache stalle
la sua laboriosa lupinella.

Da’ borghi sparsi le campane in tanto
si rincorron coi lor gridi argentini:
chiamano al rezzo, alla quiete, al santo
desco fiorito d’occhi di bambini.

Già m’accoglieva in quelle ore bruciate
sotto ombrello di trine una mimosa,
che fioria la mia casa ai dì d’estate
co’ suoi pennacchi di color di rosa;

e s’abbracciava per lo sgretolato
muro un folto rosaio a un gelsomino;
guardava il tutto un pioppo alto e slanciato,
chiassoso a giorni come un birichino.

Era il mio nido: dove, immobilmente,
io galoppava con Guidon Selvaggio
e con Astolfo; o mi vedea presente
l’imperatore nell’eremitaggio.

E mentre aereo mi poneva in via
con l’ippogrifo pel sognato alone,
o risonava nella stanza mia
muta il dettare di Napoleone;

udia tra i fieni allor falciati
de’ grilli il verso che perpetuo trema,
udiva dalle rane dei fossati
un lungo interminabile poema.

E lunghi, e interminati, erano quelli
ch’io meditai, mirabili a sognare:
stormir di frondi, cinguettio d’uccelli,
risa di donne, strepito di mare.

Ma da quel nido, rondini tardive,
tutti tutti migrammo un giorno nero;
io, la mia patria or è dove si vive:
gli altri son poco lungi; in cimitero.

Così più non verrò per la calura
tra que’ tuoi polverosi biancospini,
ch’io non ritrovi nella mia verzura
del cuculo ozioso i piccolini,

Romagna solatia, dolce paese,
cui regnarono Guidi e Malatesta;
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada, re della foresta.

Myricae (Rizzoli, 2015)

Poesia pubblicata il 19 maggio 2023

2ª poesia più letta del 2023

di Rocco Scotellaro

Sono fresche le foglie dei mandorli
i muri piovono acqua sorgiva
si scelgono la comoda riva
gli asini che trottano leggeri.

Le ragazze dagli occhi più neri
montano altere sul carro che stride,
marzo è un bambino in fasce che già ride.
E puoi dimenticarti dell’inverno:

che curvo sotto le salme di legna
recitavi il tuo rosario
lungo freddi chilometri
per cuocerti il volto al focolare.

Ora ritorna la zecca ai cavalli,
ventila la mosca nelle stalle
e i fanciulli sono scalzi
assaltano i ciuffi delle viole.

 

Poesia pubblicata il 3 marzo 2023

3ª poesia più letta del 2023

di Cristina Alziati

Autoritratto

Lungo tutto l’inverno
ho spezzato i rami all’alloro
ho reciso i nudi steli della rosa
divelto fra le crepe dell’argilla
ogni verzura. Ma durano radici
sotto terra, e mostruosi a febbraio
spaccano il suolo germogli.
Io ora ho sonno per sempre.
Dunque alzati, Lazzaro, per un’ultima volta.
Per un’ultima volta sparisci.

Quarantanove poesie e altri disturbi (Marcos Y Marcos, 2023)

Poesia pubblicata il 20 febbraio 2023

4ª poesia più letta del 2023

di Eugenio Montale

Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

Tutte le poesie (Mondadori, 2018)

Poesia pubblicata il 23 giugno 2023

5ª poesia più letta del 2023

di Anna Segre

Trattengo in bocca
le cose da dirti
e la lingua c’inciampa
perché devo parlare
con altri d’altro
che non sei tu.

Mi ronzano sul palato
come api
le cose da dirti
e la mia bocca
è un’arnia
inviolabile.

Corpo vivo (Marietti, 2023)

Poesia pubblicata l’11 settembre 2023

6ª poesia più letta del 2023

di Ada Negri

Mia giovinezza

Non t’ho perduta. Sei rimasta, in fondo
all’essere. Sei tu, ma un’altra sei:
senza fronda né fior, senza il lucente
riso che avevi al tempo che non torna,
senza quel canto. Un’altra sei, più bella.
Ami, e non pensi essere amata: ad ogni
fiore che sboccia o frutto che rosseggia
o pargolo che nasce, al Dio dei campi
e delle stirpi rendi grazie in cuore.
Anno per anno,entro di te, mutasti
volto e sostanza. Ogni dolor più salda
ti rese: ad ogni traccia del passaggio
dei giorni, una tua linfa occulta e verde
opponesti a riparo. Or guardi al Lume
che non inganna: nel suo specchio miri
la durabile vita. E sei rimasta
come un’età che non ha nome: umana
fra le umane miserie, e pur vivente
di Dio soltanto e solo in Lui felice.

O giovinezza senza tempo, o sempre
rinnovata speranza, io ti commetto
a color che verranno: – infin che in terra
torni a fiorir la primavera, e in cielo
nascan le stelle quando è spento il sole.

Poesie (Interno Poesia Editore, 2023)

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Poesia pubblicata il 24 marzo 2023

7ª poesia più letta del 2023

di Giuseppina Biondo

Io voglio poter dire: esci
la lingua dalla bocca, sali
le valigie e tutte le borse, scendi
la pasta o il cane. Tutti quei verbi intransitivi,
che a voi suonano male,
usarli in maniera transitiva.
A me sembra normale uscire qualcosa dal frigo,
suona bene, vedo il gesto corretto.
Mannaggia, mia lingua, che sei di tutt* e di nessun*.

Lingua di mezzo (Interno Libri Edizioni, 2023)

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Poesia pubblicata il 3 febbraio 2023

8ª poesia più letta del 2023

di Elena Panzera

Nel ventre della piscina verde mela

Nel ventre della piscina verde mela
dell’albergo per turisti
di Puerto Iguazù,
spogliati del caldo atroce
delle sei di pomeriggio,
sono stata la tua sposa.

Sono stata il muschio dello stagno
che nessuno pulisce più da mezzo secolo;
la facciata coloniale
con la pelle crepata agli angoli;
il bottone saltato dalla giacca del barista.

Ma tutto questo alle spalle.

Davanti, solo la tua schiena che faceva capriole,
e oltre, più lontano, le luci del fiume Paranà
tagliato in tre dagli uomini,
con i suoi pesci gatto che ridono a crepapelle
scivolando tra le frontiere senza documenti.

Davanti, solo farfalle arancioni e bianche
entrate in piscina di nascosto, come noi.
Sul bordo un vecchio signore russo
seduto a fumare, parlare al telefono e guardarci con sospetto,
tutti troppo brevi e troppo allegri per sfiorargli il naso.

Davanti, la tua faccia azzurra dei giorni straordinari,
del tempo seduto per terra a giocare coi bambini.

Inedito

Poesia pubblicata il 22 giugno 2023

9ª poesia più letta del 2023


di Roberto Juarroz

Così come non possiamo
sostenere a lungo uno sguardo,
neppure possiamo sostenere a lungo l’allegria,
la spirale dell’amore,
la gratuità del pensiero,
la terra sospesa nel canto.

Non possiamo nemmeno sostenere a lungo
le proporzioni del silenzio
quando qualcosa lo visita.
E ancora meno
quando niente lo visita.

L’uomo non può sostenere a lungo l’uomo,
e neppure quello che non è umano.

E tuttavia può
sopportare il peso inesorabile
di ciò che non esiste.

Settima poesia verticale, 1982

Poesia pubblicata il 4 aprile 2023

10ª poesia più letta del 2023

Eros Beggiora, 2022 carboncino, grafite.

di Mariagloria Sears

La sete

Tu mi hai scavata
come scava un pozzo colui che ha sete
nel suo ardente andare

Tu mi hai scavata
con le mani tese
e gli occhi intenti al solco:
più profondo era il solco
e più la sete ti consolava.

Tu mi hai scavata
ed hai bevuto l’acqua
chiara fresca segreta acqua fuggita
a spegner la tua sete
e a farmi viva.

Ora tu sei partito
incespicando un poco
le vesti e il volto tutti umidi ancora

e sulla mia ferita brucia il sole.

Costellazione parallela. Poetesse italiane del Novecento (Vallecchi, 2023), a cura di Isabella Leardini

Poesia pubblicata il 14 luglio 2023