Giorgia Vezzoli

La mia religione

La mia religione non crede, ricerca.

La mia religione non compie riti,
ma vive ogni manifestazione d’amore
come una celebrazione dell’esistere.

La mia religione non ha dogmi,
perché si mette in discussione.

La mia religione non cerca di imporsi,
di convincere, di persuadere.

La mia religione non pretende di essere migliore
ma ama tutte le forme di diversità.

La mia religione non ha gerarchie,
perché considera tutte le persone di pari importanza.

La mia religione non offre guide né maestri,
ma dà valore agli esempi.

La mia religione non ha potere.

La mia religione non ha un nome
perché, se l’avesse, qualcuno potrebbe volerla seguire.
E non sarebbe più libera.

La mia religione non insegna
se non a vivere nella sua assenza.

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