Joy Harjo


Put down that bag of potato chips, that white bread, that bottle of pop.
Turn off that cellphone, computer, and remote control.
Open the door, then close it behind you.
Take a breath offered by friendly winds. They travel the earth gathering essences of plants to clean.
Give it back with gratitude.
If you sing it will give your spirit lift to fly to the stars’ ears and back.
Acknowledge this earth who has cared for you since you were a dream planting itself precisely within your parents’ desire.
Let your moccasin feet take you to the encampment of the guardians who have known you before time, who will be there after time. They sit before the fire that has been there without time.
Let the earth stabilize your postcolonial insecure jitters.
Be respectful of the small insects, birds and animal people who accompany you.
Ask their forgiveness for the harm we humans have brought down upon them.
Don’t worry.
The heart knows the way though there may be high-rises, interstates, checkpoints, armed soldiers, massacres, wars, and those who will despise you because they despise themselves.
The journey might take you a few hours, a day, a year, a few years, a hundred, a thousand or even more.
Watch your mind. Without training it might run away and leave your heart for the immense human feast set by the thieves of time.
Do not hold regrets.
When you find your way to the circle, to the fire kept burning by the keepers of your soul, you will be welcomed.
You must clean yourself with cedar, sage, or other healing plant.
Cut the ties you have to failure and shame.
Let go the pain you are holding in your mind, your shoulders, your heart, all the way to your feet. Let go the pain of your ancestors to make way for those who are heading in our direction.
Ask for forgiveness.
Call upon the help of those who love you. These helpers take many forms: animal, element, bird, angel, saint, stone, or ancestor.
Call your spirit back. It may be caught in corners and creases of shame, judgment, and human abuse.
You must call in a way that your spirit will want to return.
Speak to it as you would to a beloved child.
Welcome your spirit back from its wandering. It may return in pieces, in tatters. Gather them together. They will be happy to be found after being lost for so long.
Your spirit will need to sleep awhile after it is bathed and given clean clothes.
Now you can have a party. Invite everyone you know who loves and supports you. Keep room for those who have no place else to go.
Make a giveaway, and remember, keep the speeches short.
Then, you must do this: help the next person find their way through the dark.

For Calling the Spirit Back from Wandering the Earth in Its Human Feet

*

Metti giù quel sacchetto di patatine, quel pane da toast, quella bibita.
Spegni quel cellulare, computer e telecomando.
Apri la porta poi richiudila dietro di te.
Prendi un respiro offerto da venti amichevoli. Viaggiano la terra raccogliendo essenze dalle piante per fare pulizia.
Restituiscilo con gratitudine.
Se canti, questo darà al tuo spirito lo slancio per volare sino alle orecchie delle stelle e tornare.
Saluta questa terra che si è curata di te da quando eri un sogno che si piantava precisamente dentro al desiderio dei tuoi genitori.
Lascia che i piedi ti portino all’accampamento dei guardiani che ti conoscono prima del tempo, che saranno lì dopo il tempo. Siedono davanti al fuoco che è lì senza tempo.
Lascia che la terra tranquillizzi i tuoi insicuri nervosismi postcoloniali.
Sii rispettosa dei piccoli insetti, uccelli, persone animali che ti accompagnano.
Chiedi loro perdono per il male che noi umani abbiamo arrecato.
Non ti preoccupare.
Il cuore sa dove andare nonostante i condomini, le autostrade, i posti di blocco, soldati armati, massacri, guerre, e quelli che ti disprezzeranno perché disprezzano se stessi.
Il viaggio durerà alcune ore, un giorno, un anno, alcuni anni, cento, mille o anche di più.
Fai attenzione alla mente. Senza allenamento potrebbe scappare e lasciare il tuo cuore nell’enorme banchetto umano organizzato dai ladri del tempo.
Non tenere rimpianti.
Quando trovi come arrivare al cerchio, al fuoco tenuto acceso dai custodi della tua anima, sarai la benvenuta.
Devi ripulirti con cedro, salvia o un’altra pianta curativa.
Taglia i legami che hai coi fallimenti e la vergogna.
Lascia andare il dolore che tieni nella mente, nelle spalle, nel cuore, in tutto il corpo sino ai piedi. Lascia andare il dolore dei tuoi antenati per accogliere quelli che stanno venendo nella tua direzione.
Chiedi perdono.
Chiedi l’aiuto di quelli che ti vogliono bene. Questi aiutanti prendono molte forme: animale, elemento, uccello, angelo, santo, pietra o antenato.
Richiama il tuo spirito. Potrebbe essere impigliato in angoli e pieghe di vergogna, giudizio e abuso umano.
Devi chiamare in modo che il tuo spirito abbia voglia di tornare.
Parlagli come faresti con un bambino amatissimo.
Accogli il tuo spirito che torna dal suo vagare. Potrebbe tornare a pezzi, a cocci. Rimettili assieme. Saranno felici di venire ritrovati dopo essere andati perduti per così tanto tempo.
Il tuo spirito avrà bisogno di dormire per un po’ dopo che viene lavato e vestito con abiti puliti.
Adesso puoi fare una festa. Invita tutti quelli che conosci che ti amano e ti sostengono. Fai posto a chi non ha un luogo dove andare.
Rendi omaggio, e ricorda, tieni corti i tuoi discorsi.
Poi, devi fare questo: aiuta la prossima persona a trovare la sua strada nel buio.

Per richiamare lo spirito che vaga sulla terra con piedi umani (traduzione di Stefania Zampiga)

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