Ginevra Dellanotte


Vorrei un amore sognato nel tempo
dove non eri ancora nato
vederti crescere al mattino
non morire mai la notte
mischiare le correnti
alla fine della terra
dove crescono le nostre viole.
Così inaspettato è
l’incanto dei sogni che volano
i simili sono “i soli”
che parlano ai lombrichi
camminano le stesse pietre
con gambe in prestito
divaricano il mare
per infornare il pane
perdono lacrime nelle carezze
sorrisi negli schiaffi
e così invecchiano il tempo
di ricordi…

Inedito

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