Beatrice Zerbini


Foto di Enrico Maria Bertani

Non ho tempo per essere infelice;
mi chiamano per nome gli orologi,
mi invitano alla festa
di salire
i gradini a due a due,
finché ho le gambe;
di bussare alla tua porta,
finché ho la bocca;
di vivere finché
sono viva.

Non ho tempo per essere
un lamento, declinare gli affetti,
tralasciare il miracolo
di amarsi in due
io sto morendo e

ti distillassi l’amore –
un amore normale –,
a partire da ora,
con l’odore del brodo
su per le scale
e gli esami del sangue a digiuno,
le commissioni,
il carrello storto della spesa,
non saprei come
dartelo tutto e come
recapitarti la cura che ti serbo
intera;
amarti mille volte
con una vita sola.

In comode rate (Interno Poesia Editore, 2019), prefazione di Alba Donati

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3 pensieri su “Beatrice Zerbini

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