Maria Grazia Calandrone


tutta la vita è stata un esercizio per tornare
al tuo corpo
caldo come la terra

eppure scrivo della solitudine

di cocci d’osso
in conche di sabbia
scavate
con gli occhi delle scimmie che cercano riparo

corpi come scodelle rovesciate
i catini del cranio colmi di cielo

Giardino della gioia (Mondadori, 2019)

Foto di Dino Ignani

Un pensiero su “Maria Grazia Calandrone

  1. Lo snodo dei “cocci d’osso” colmi e poi vuoti, ma ancora dell’ambizione d’essere ricolmi di una sostanza che sempre d’amore aspira. Bellissima immagine.

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