Hugh MacDiarmid


Glasgow 1960

Returning to Glasgow after long exile
Nothing seemed to me to have changed its style.
Buses and trams all labelled “To Ibrox”
Swung past packed tight as they’d hold with folks.

Football match, I concluded, but just to make sure
I asked; and the man looked at me fell dour,
Then said, “Where in God’s name are you frae, sir?
It’ll be a record gate, but the cause o’ the stir

Is a debate on ‘la loi de l’effort converti’
Between Professor MacFadyen and a Spainish pairty.”
I gasped. The newsboys came running along,
“Special! Turkish Poet’s Abstruse New Song.

Scottish Authors’ Opinions” – and, holy snakes,
I saw the edition sell like hot cakes!

 

*

 

Glasgow 1960

Tornavo a Glasgow dopo una lunga assenza
niente sembrava aver mutato aspetto.
Autobus e tram erano diretti a “Ibrox”,
e passavano, strapieni come un tempo.

C’è una partita, pensai, ma per sicurezza,
lo chiesi a un tale che mi guardò
severo e disse: Ma dove vive, lei?
Allo stadio sarà record di incassi,

ma la causa di questa agitazione
è una discussione su “la loi de l’effort converti”
tra il professor MacFayden e uno spagnolo.
Boccheggiai. Poi giunse trafelato uno strillone:
Edizione straordinaria! Il Nuovo
Carme Astruso del Poeta Turco col Commento

dei Critici Scozzesi! – e, santo cielo,
vidi quel giornale vendere come se fosse pizza.

 

Hardy a Davie – Antologia della poesia inglese moderna (Accademia, 1976), trad. it. Giorgio Miglior

3 pensieri su “Hugh MacDiarmid

  1. mi è sembrato di trovarmi lì vicino quegli ‘autobus pieni di tifosi e a quello strillone. La faccia sbigottita e l’esultanza, il grigiore e il diverbio poi l’escalation. Tutto in un ritratto sfuggente ed impressionista che la poesia sa dare e cogliere amabilmente come velo del sensibile in avversione del disprezzo platoniano per essa.

Rispondi a Internopoesia Annulla risposta