Maxine Kumin

After love

Afterwards, the compromise.
Bodies resume their boundaries.

These legs, for instance, mine.
Your arms take you back in.

Spoons of our fingers, lips
admit their ownership.

The bedding yawns, a door
blows aimlessly ajar

and overhead, a plane
singsongs coming down.

Nothing is changed, except
there was a moment when

the wolf, the mongering wolf
who stands outside the self

lay lightly down, and slept.

 

From: Selected Poems, 1960-1990 (W. W. Norton and Company Inc., 1998)

 

Dopo l’amore

E dopo, il compromesso.
I corpi riprendono i loro confini.

Queste gambe, ad esempio, sono mie.
Le tue braccia ti riportano a te.

I cucchiai delle nostre dita, le labbra
riconoscono il loro possessore.

Le lenzuola sbadigliano, una porta
insensatamente sbatte

e nel cielo, cantilenando
un aereo scende.

Niente è cambiato, se non che
c’è stato un momento in cui

il lupo, il lupo mercante
che sta a guardia del sé

si è sdraiato sereno, e si è messo a dormire.

 

© Versione italiana di Andrea Sirotti

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