Stephen Spender

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I disoccupati

Passando tra la folla silenziosa
in piedi dietro opache sigarette,
questi uomini in ozio nella strada,
io ho il senso della luce che cade.

Indugiano agli angoli della via
e con un alzar di spalle salutano
gli amici e rovesciano le tasche
vuote, gesti cinici dei poveri.

Non hanno ora lavoro, come gli uomini
più degni e ben pagati a tavolino
dormono lunghe notti e alle dieci
si alzano e rimangono a guardare
lo stillicidio lento delle ore.

Sono geloso delle ore di pianto
che fissano con quegli occhi affamati.
Sono ossessionato da queste immagini,
sono ossessionato dal loro vuoto.

 

Poesie (Mondadori, 1999), trad. it. Alfredo Rizzardi

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