Francesca Matteoni

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Orso

A volte, io credo, il cielo è solo vetro, per questo
Non cadiamo, ma vediamo. Siamo viste.

Nuotiamo in una sfera di creature.
Le tracce oscillano tra il terreno e l’aria.

Se viene, il vento rimbomba sulle superfici
si scarica nei buchi in mulinelli.

Animali intagliati affollano i sentieri –
quello più grande fa tremare il suolo.

Voce di orso di caverna. Non vogliamo
che tu sia un uomo. Scendi quando fa fumo

dalla casa, quando non si respira per il fumo –
ti puliremo il muso dagli insetti.

Questa casa è una fossa di cibo.
Chiamaci Biancaneve e Rosarossa.

 

da Acquabuia (Nino Aragno, 2014)

3 commenti su “Francesca Matteoni

  1. vi ringrazio molto! è e ringrazio Andrea per il post. La poesia fa parte di una sezione dedicata a una fiaba dei Grimm, Fiocchin di Neve e Rosardente, vista a modo mio. Newwhitebear, dal tuo nome capisco che non sono l’unica ad avere una certa fissa con gli orsi! Buona domenica a tutti, Francesca

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