Michele Brancale


Il villaggio anonimo e il crollo del fascismo

Anonimo il villaggio, periferia
del mondo conosciuto, mangiatoia
di rivolte e frustrazioni infedeli,
Maria porta la grazia dell’inizio
e non si corrompe in lei l’affidarsi
senz’aggredire, la riconoscenza
nonostante il turbamento, l’esito,
inedito, per cui Dio si fa figlio
di una giovane ragazza di Giudea
nel popolo che sempre resta eletto.

Gli eletti furono traditi in casa,
dai loro vicini, da Mussolini,
che in questo giorno lascia il piedistallo
e un Paese in frantumi. Da Cassibile
si sente la voce irresponsabile
che abbandonata la gente a se stessa
si è rifugiata nella retorica
della radio, quella che non arriva
nei lager, dove i tuoi fratelli, Maria,
e le tue sorelle sono reclusi,
avendo alle spalle un’Italia matrigna.

 
Rosa dei tempi (Passigli, 2014)