Tze-Min Tsai

TzeMin
黃蝶探含笑

進入眼前的 黃泥土路
隱隱約約地出現 老家的一角
紅霜瓦下 雙親的身影 少了一人
近鄉的怯 一欣喜 一想念

打赤著腳 黃泥土好黏
母親的呼喚 竟然耳中絲絲迴盪
不知何時 好似夢幻

黃蝶兒依舊探視 院子裡的含笑
呆想著 那一年 含笑來慶生
那一年 我出生時 含笑結了一顆果
那 唯一的一顆紅果
母親一直說 那顆果就是我的寶貝
我忍不住 咯咯的笑 咯咯的笑
直到 今天
才知道 原來 那顆果是我的母親
離我遠去的母親
含笑再也不結果了
就如同
黃蝶兒依舊探望的 含笑花兒
總是默默與我 對望

 

*

 

Yellow Butterflies visit Michelia

Into the front of the yellow dirt road
Vaguely, appear a corner of the old home
Under the red cream tile
Parent’s figures less one
In a spirit of fear back home
With joy and miss
Playing barefoot, yellow soil is so sticky
Mother’s call even in the ears with the slightest reverberation
Like the dream before wake up

Butterflies still visit the Michelia in our courtyard
Blankly memories, that year the Michelia
celebrate with bearing a red fruit for my for my birth
The only one red fruit
Mother always said that’s my baby
I could not help but giggle giggle laugh
Until today, finally know that the original
sinking fruit actually is my mother
Michelia no longer bears
Just like
That yellow butterflies are still visiting the Michelia
Always silently, Facing at each other with me

 

*

 

Le farfalle gialle visitano la Michelia

Dalla parte alta della strada gialla sterrata
vagamente, si intravede un angolo della vecchia casa
sotto la piastrella rosso crema
le figure dei genitori, meno una
in uno spirito di paura
fanno ritorno a casa
con gioia e assenza
giocando a piedi nudi,
il suolo giallo è così appiccicoso
la voce della mamma è sempre nelle orecchie
con un sottile riflesso di luce
come un sogno prima del risveglio.

Le farfalle gialle visitano ancora la Michelia
nel nostro cortile
memorie senza espressione che nell’anno
la Michelia celebra portando un frutto rosso
per me, per la mia nascita
l’unico frutto rosso
che mia madre diceva è il mio bambino.
Non ho potuto evitare di ridere
e ridere e ridere fino ad oggi
Finalmente ho saputo che il frutto originale
ora è mia madre.
Michelia non sopporta più
proprio come
le farfalle gialle ancora le facciano visita
sempre silenziose, di fronte a me.

 

© Inedito di Tze-Min Tsai

© Versione italiana di Michela Zanarella

Michela Zanarella

zanarella interno poesia
Vengo a respirare

Vengo a respirare
dai tuoi confini lontani
e ci trovo tutto l’amore che non ho mai capito
io che ti ho sentito madre troppo tardi
terra impastata nella nebbia
fatta di cielo mai limpido e in lotta con il tempo.
Poso lo sguardo dove si ferma anche il vento
nella semina che sa di grano ormai maturo
e chiudo nel cuore quel colore
che ha l’odore del pane e delle stanze di casa.
Ti sento radice che indossa le mie vene
meta che ho lasciato troppo presto
sperando di trovare altrove
il senso del mio canto.
E intanto
vado con la mente dove il fiume si sveglia
in quel silenzio che cammina tra i campi
fino a sera.
E resto tra le distanze a cercare quel poco sole
sempre incerto
che mi ricorda che un giorno farò ritorno
tra i fili d’erba e le strade di polvere
dove sono stata bambina.

 

© Inedito da Le parole accanto