John Taylor


having left behind
so much
except your first, your final
weakness
persistent
like a forgotten heart

your only force left

—language, uncertain
fragments of faded homeland

(a homeland of sounds, of voiceless words)

strands of stories
shreds of feelings from the greater cloth

you still imagine
with those voiceless words

that do not fade into silence

that beat like a heart

that sew and tear
andresew

the torn garment
that is your life

 

*

 

avendo lasciato indietro
così tanto
tranne la tua prima e ultima
debolezza
persistente
come un cuore dimenticato

come tua sola forza residua

una lingua incerta
frammenti di patria sbiadita

(una patria di suoni, di parole afone)

trefoli di storie
brandelli di sentimenti da un tessuto più grande

tu ancora immagini
con quelle parole afone

che non si smorzano nel silenzio

quel battito come un cuore

che cuce e strappa
e ricuce

il vestito strappato
che è la tua vita

 


L’oscuro splendore
(Mimesis / Hebenon, 2018), trad. it. Marco Morello

2 commenti su “John Taylor

  1. Da poeta a poeta, ti voglio inviare, dal cuore, la mia stima per i tuoi versi che ho letto qui, Massimo Palladino

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