Luciana Frezza


Quanto fa male amore
tardiva carezza
sulla nuca infestata
di pidocchi neri.
Marito
non capito
vendicativo senza
farmi capire
inevitabile divergenza
io l’incrociato sorriso
volevo – ricordo due dita
un giorno sulla gota per caso
sotto l’arco del salotto quasi
una cresima
tu partecipazione
al tuo lavoro io
che non ne davo troppa
neanche al mio
Parlare volevo magari
non troppo non troppo spesso
di noi.

 

Comunione col fuoco (Editori Internazionali Riuniti, 2013)

© Foto di Dino Ignani

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