Faraj Bayrakdar


Trattieni l’azzurro,
cielo.
Trattieni le rocce,
terra.
Trattieni i flauti,
vento.
Trattenete le date,
direzioni.
Trattenete le elegie,
minareti.
Trattenete le ali,
uccelli.
Trattenete le ragazze,
sorgenti.
E tu, Mamma,
trattieni le ombre e le preghiere.
Chi ama canta
e non c’è canto
che non sia di libertà.

 

Specchi dell’assenza (Interlinea, 2017), a cura di Elena Chiti

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