Suheir Hammad


exotic

don’t wanna be your exotic
some delicate fragile colorful bird
imprisoned caged
in a land foreign to the stretch of her wings

don’t wanna be your exotic
women everywhere are just like me
some taller darker nicer than me
but like me but just the same
women everywhere carry my nose on their faces
my name on their spirits

don’t wanna
don’t seduce yourself with
my otherness my hair
wasn’t put on top of my head to entice
you into some mysterious black vodou
the beat of my lashes against each other
ain’t some dark desert beat
it’s just a blink
get over it

don’t wanna be your exotic
your lovin of my beauty ain’t more than
funky fornication plain pink perversion
in fact nasty necrophilia
cause my beauty is dead to you
I am dead to you

not your
harem girl geisha doll banana picker
pom pom girl pum pum shorts coffee maker
town whore belly dancer private dancer
la malinche venus hottentot laundry girl
your immaculate vessel emasculating princess

don’t wanna be
your erotic
not your exotic

 

From: BORN PALESTINIAN, BORN BLACK (Harlem River Press,1996)

*

 

esotica

non sarò la tua esotica
una sorta di delicato fragile uccello multicolore
imprigionato nella gabbia
di una terra straniera all’ampiezza delle sue ali

non sarò la tua esotica
dovunque ci sono donne come me
alcune più alte più scure più belle
ma proprio come me proprio le stesse
donne dovunque portano in viso un naso come il mio
il mio nome nelle loro anime

non voglio,
non farti sedurre
dalla mia differenza i capelli
non mi furono messi in cima alla testa per ammaliarti
con qualche misterioso rito nero vudù
lo sbattere delle ciglia l’una con l’altra
non è lo scuro palpito del deserto
ma un semplice battito
lascialo perdere

non sarò la tua esotica
l’amore che porti alla mia bellezza non è altro
che una buffa libidinosa perversione rosata
nient’altro che cattiva necrofilia
perché la mia bellezza per te è morta
sono morta per te

né sarò la tua
concubina d’harem la bambola geisha la raccoglitrice di banane
la ragazza pon pon la coniglietta la barista in shorts
la puttana di città la danzatrice del ventre la ballerina personale
la malinconica venere ottentotta lavandaia
la principessa che castra il tuo vessillo immacolato

non sarò
la tua erotica
né l’esotica

 

 

© Traduzione in italiano di Andrea Sirotti

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