Tiziano Fratus

Un falegname di faglia

Non esiste storia antica degli aironi
e non esiste storia moderna dei platani.
Non esiste storia contemporanea dei ghiri
e non esiste storia famigliare in foglie.
La cascata ruggisce e ingrotta,
allieta e mortifica le radici dei pini
che abitano aggrappati alle rocce,
ammaestra il suono del tuono.
Esiste finché sa gonfiare i fianchi
e allungare i piedi in spume.
Soltanto i pesci, quando càpita,
iniziano a credere che il Sovrano
– dispotico, evvero – delle Acque
smetta di viaggiare orizzontalmente.
Cos’è dunque questo pensiero che cammina,
se non una raccolta di segni e foglie e pelli,
una scatola odorosa di radici e cortecce,
l’opera incerta di un modesto falegname
della parola, momentaneamente issatosi
sulla faglia ai margine del mondo abitato?

 

© Inedito di Tiziano Fratus

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