Francesco Guazzo


– siamo troppo brevi, siamo
sulla linea gialla, a bordotreno –
ed era come dire – silenzio
ti presento il mare – rovesciando
il palmo della mano era come
non ambire più alla complicatezza
dei suoni, per trovarsi poi improvvisamente
davanti allo specchio, con mia madre,
a fare delle sue parole dattilografia
e calcolo, sostanza di fiore

 

© Inedito di Francesco Guazzo

© Foto di Dino Ignani

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