Luigia Sorrentino

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tutti i giorni erano caduti sul suo viso
le ore di tutto l’essere erano
invase dalla sete

nell’angolo spento
cercò il riflesso dell’oceano
l’aveva attraversato uscendo dalla madre

la pioggia di vetro sulla strada
deserta aveva memoria di un uomo

 

*

 

il silenzio era entrato nella stanza
gli aveva infilato il freddo nelle ossa

poi lo aveva raccolto in una nuova terra
nessuno gliene aveva parlato prima

era venuto nell’incertezza
in quello che sarebbe stato dopo

dopo la nascita, dopo la morte

 

Inizio e fine (Stampa 2009, 2016)

3 commenti su “Luigia Sorrentino

  1. Versi intensi, dallo stile inconfondibile.Scrittura in cui si intrecciano profondamente vita e profonda necessità della parola universale, riflessa pure dall’eco riconoscibile dei grandi maestri come Walcott, Heaney, Borges. Aspetto la prossima raccolta.

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