Maria Luisa Spaziani

Maria Luisa Spaziani

 

L’eloquenza

Con timoroso stupore accedo alla tua nudità
(guizza il pesce di marzo della luce),
inguini, anfratti, e già un corallo pallido
di vene traccia mappe d’eldorado,

Dormi, e il silenzio è cembalo stregato
che ci percorre il sangue ricongiunto.
Scivola sul pendio di neve azzurra
la mano-luna in brividi e tepori.

Amarti… Ma il linguaggio è una gabbietta
di cornacchie assai rauche. La più saggia
eloquenza sarà tacerti accanto,
mio germoglio che dormi nella neve.

 

Tutte le poesie (Mondadori, 2012)

Chandra Livia Candiani

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Il morto che ha paura di vivere
si alza di notte
rassetta la terra
cambia l’acqua ai fiori
della tomba
si siede a guardare le stelle
da lontano. Sfugge
le rassicuranti chiacchiere
dei vissuti, ora come allora,
spiega l’anima stanca
come un tempo i vestiti
e a un tratto la terra
gli si rivela
piccola e minuziosa
nei solitari compiti
di fiorire e tramontare.

 

Nuovi poeti italiani 6 (Einaudi, 2012)

Elio Pagliarani

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Che ci portiamo addosso il nostro peso
lo so, che schermaglia d’amore è adattamento,
guizzo, resistenza necessaria perché baci
la nostra storia i nostro uomo-donna
non solo all’ombra dei parchi
l’imparo ora, forse.

Oh, ma scompagina come il vento
freddo di viale Piave i giorno scorsi, e spaura,
quanto di me non solo porto
sulle spalle, ma mi tocca travasare
adattare al tuo fusto flessibile
e scontroso.
Io che speravo
necessario e sufficiente solo il fiore
che affiora, tocco con le carezze oltre che il tuo
fusto flessibile lo specchio la certezza
di come sia insufficiente il mio amore
per la tua capacità di comprenderlo,
per tua capacità di comprenderlo
come sia immane il mio bisogno d’amore.

 

Tutte le poesie. 1946-2005 (Garzanti, 2006)da Tutte le poesie. 1946-2005 (Garzanti, 2006)

Foto di Dino Ignani

Giulia Rusconi

giulia rusconi interno poesia

 

Le regole le abbiamo seguite.
Le frasi sono state dette al momento
giusto e si è fatto l’amore
sperimentando con pazienza e ardore.

(Suite carissima di notti folli, mia
dimora, unica mia salvezza.)

Le candele erano accese, i bicchieri
riempiti, sapevo
quando era meglio tacere quando
spogliarmi e girarmi di schiena.

 

Suite per una notte (Pordenonelegge-LietoColle, 2014)

Nguyen Chi Trung

chitrunginternopoesia

 

Venti dei brevi e dei lunghi istanti
che cambiano la vita, che non si fa
riempire fino all’orlo. Con che cosa?
Non col nulla.
Come una noce di cocco seccata
su una spiaggia arsa,
è lì l’esistenza, semplicemente.
La nostra mente possiede un debito
da cui non può essere liberata.
Lasciamo cuore e intelletto
svanire in cenere e carbone,
con la dovuta devozione.

 

Venti (Samuele Editore, 2014) trad. it. A. Lombardo

Anna Achmatova

anna ach

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il giorno d’estate

Anelo le rose di quel giardino unico,
dove sta la migliore cancellata del mondo,

dove le statue mi ricordano giovane,
e sull’acqua della Nevà io ricordo loro.

Nel silenzio fragrante, fra tigli regali,
quasi avverto il cigolio di alberi di nave.

E, innamorato della bellezza del suo sosia,
come prima il cigno, nuotando, solca i secoli.

E dormono esanimi mille e mille passi
di nemici e amici, di amici e nemici,

e non scorgi la fine del corteo di ombre,
dal vaso di granito alle porte del palazzo.

Là le mie notti bianche mi sussurrano
di un amore alto e segreto.

E tutto arde di madreperla, diaspro,
ma arcana e nascosta è la fonte di luce.

 

La corsa del tempo (Einaudi, 1992), trad. it. M. Colucci

Valerio Grutt

valerio grutt interno poesia

 

Qui girano ancora le famiglie
degli operai che andavano al mare
con le figlie bionde che già piacevano
ai ragazzi e scomparivano nel buio
di pinete e ridevano dopo con le amiche
in esplosioni di felicità improvvise
nei deserti di luglio e di agosto.
Le vedo ora dopo pranzo nell’eco
di televisori e strilli di gabbiani
nel silenzio di case in affitto
di mamme che lavano i piatti.
Verranno fuori, più tardi, tra i vivi
con il sorriso dei villeggianti
splendidi di conquiste
con la semplicità delle vele.
Ragazzi e ragazze abbronzati
cercando di riconoscersi
sul porto canale, come se
tra le cartoline, i ciondoli, i braccialetti,
potessero trovare un pezzo di se stessi
smarrito, un segno luminoso,
una foto del paradiso.
Si preparano i camerieri per gli assalti
della sera, apparecchiano
con la tovaglia buona e si alza
già un odore di fritto misto
che fa voltare i marinai lontani.
Ma nei casermoni vuoti
che si riversano sul mare
c’è musica di ballate, canzoni
dell’estate, la voce di cose abbandonate
che qualcuno dovrà lucidare:
il Comune, un ricco imprenditore,
Garibaldi col piccione o io e te
luce nella luce degli occhi
e costumi bagnati
mentre svoltiamo con il manubrio
della bici e siamo ancora giovani
e felici tra i fantasmi di queste spiagge
nel vento, nello spettacolo del mondo.

 

© Inedito di Valerio Grutt

Andrea Cati

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Imparo a lasciarti andare con passo di cervo
oltre le gole, tra abeti e labirinti di muschio
più in alto, dove la neve custodisce
la nostra radice. Vorrei saperti felice
nell’aria che culla la tua grande ombra:
una carezza protegga il tuo sguardo mite.

 

© Inedito di Andrea Cati

Ángel González

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Finché tu esisti

Finché tu esisti,
finché il mio sguardo
ti cerca al di là delle colline,
finché niente
mi riempie il cuore,
se non è la tua immagine, e c’è
una remota possibilità che tu sia viva
da qualche parte, illuminata
da una luce – qualunque…
Finché
io ho il senso che sei e che ti chiami
così, con quel nome tuo
così piccolo,
continuerò come adesso, amata
mia,
affranto di distanza,
sotto l’amor che cresce e che non muore,
questo amor che continua e non finisce.

 

Poesia spagnola del secondo novecento (Vallecchi, 1998), a cura di F. Luti

Kurt Heynicke

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A una madre

Sui campi della morte vaga l’anima tua,
del figlio tuo il cammino è intriso di tormenti,
il tuo pianto offusca di lagrime la notte.
Tanti i tuoi sospiri sono
quanti i fiori bianchi degli shrapnel nel cielo,
si trastullano con le tue ore deserte le granate!
La morte canta il mondo,
la morte è tutto il tuo amore,
di molto sole la testa grigia ha bisogno.
Fuscelli del mondo sono i tuoi figli,
caduti in estranea missione.

 

Io sempre a te ritorno – Poesie per la madre (Crocetti, 2001)