Claudio Damiani

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Che strana cosa è il giorno!
Ti corre avanti e devi muoverti abile
trovare la strada giusta, evitare gli ostacoli.
Oppure stai quieto e ti siedi
fai come se non ci fosse
ma lui si fa sentire lo stesso
come acqua che scava la terra,
lo senti che scorre e scava
e non si ferma un momento.
E fermati! gli dico io,
riposati un attimo, ma lui niente
continua cocciuto il suo corso
né si volge a guardarmi.
Poi m’accorgo che lui sta fermo
e sono io che mi muovo
vado forte, vado molto veloce
e devo stare attento agli ostacoli,
è come se sciassi lo slalom.
“Scusami se t’ho detto
di fermarti, non sapevo che ero io a muovermi”
ma mentre gli dico questo
m’accorgo d’avere una roccia
proprio davanti… schivata
per un pelo! fiuù! che brividi,
che avventura sono gli istanti!
Anche se non fai niente
anzi più non agisci e più rapidi
corrono e pericolosi!
La linea del fuoco del giorno
assomiglia alla prima linea,
corri e esplodono da ogni parte
colpi, proiettili, mine,
ai lati cadono i tuoi compagni
e tu vai avanti e vai avanti
ma per quanto tu vada avanti
com’è che la trincea dei nemici
stranamente non la raggiungi mai?
Dove sta quella linea di fiamma
riflettente come un miraggio,
quel bagliore dentro i tuoi occhi
mentre ti cedono le gambe?

 

© Inedito di Claudio Damiani

Foto di Dino Ignani

0 commenti su “Claudio Damiani

  1. Mi piacerebbe leggere questa poesia durante una mia prossima trasmissione radiofonica (Dentro il cuore di ogni giorno per Radio ECZ). Visto che è qui pubblicata con © chiedo esplicita autorizzazione all’autore. Grazie.

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