Gëzim Hajdari

Gëzim Hajdari

 

Tu esisti di fronte all’inverno
come una ferita. Immobile e forestiera
in uno spazio imperfetto, mai ospitale,
aspettando che il silenzio uniforme della sabbia
ti parli del segreto.
Non ti stordire dei fiumi vaganti e dei nuovi alberi
che prima non c’erano. D’intorno continuerà la caducità
delle cose, la scomparsa dei poeti che legano
il cielo alla terra.
È detto che moriremo nelle terre opposte.
I miei anni: fuga nell’ignoto e risvegli spaventati nella notte.

 

da Poesie scelte (Controluce, 2014)

7 commenti su “Gëzim Hajdari

  1. Le poesie che mi mandate sono quasi sempre prosa, non poesia, e sovente non si comprendono, sono ermetiche. Perciò le persone non le leggono. Buon Anno.

  2. Versi stupendi di un poeta che non conoscevo e del quale ora, grazie a questo suggerimento, mi procurerò il volume di riferimento, perché la poesia sotto qualsiasi forma si presenti va letta e amata proprio come si ama la persona che si ama, anche senza comprendere tutto di lei.
    Buone cose e buoni versi anche per il 2015, luca

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