Samuel Beckett

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cosa farei mai senza questo mondo senza volto né domande
dove essere non dura che un istante in cui ciascun istante
si rovescia nel vuoto nell’oblio d’essere stato
senza quest’onda dove infine
sprofonderanno insieme corpo e ombra
cosa farei mai senza questo silenzio abisso di bisbigli
furiosamente anelante il soccorso l’amore
senza questo cielo che s’innalza
sulla polvere delle sue zavorre

cosa farei mai farei come ieri come oggi
guardando dal mio oblò se non sono solo
a vagare e girare lontano da ogni vita
in uno spazio di marionetta
senza voce fra le voci
conchiuse in me

 

Le poesie (Einaudi, 2006), trad. it. Gabriele Frasca

6 commenti su “Samuel Beckett

  1. Amico Beckett … mi fai sentire che anche in uno spazio di marionetta, nascosto dietro un oblò, senza memoria che resti e perso in un bisbiglio incessante di voci che furiosamente anelano all’amore beh forse non sono solo, forse va bene così, si inizia da qui.

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